Territorio. Enzo Lattuca eletto presidente dell’Unione delle Province italiane
Le congratulazioni del presidente de Pascale: “Una guida autorevole per accompagnare il lavoro dei territori in una fase di grandi trasformazioni”
Oggi a Roma, l’elezione è avvenuta all’unanimità nel corso dell’Assemblea generale dell’Upi. Lattuca succede a Pasquale Gandolfi, ex presidente della Provincia di Bergamo.
Il plauso di Michele de Pascale: “Premiata la competenza”
“A Enzo Lattuca vanno le congratulazioni e i migliori auguri di buon lavoro per l’elezione alla presidenza dell’Unione delle Province italiane”, ha dichiarato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale.
Secondo de Pascale, si tratta di un risultato importante che premia:
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Competenza ed equilibrio istituzionale;
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Capacità di costruire relazioni solide tra territori e istituzioni;
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Il lavoro svolto negli anni alla guida della Provincia di Forlì-Cesena e della città di Cesena.
Il ruolo strategico delle Province per le comunità
Il presidente de Pascale ha sottolineato come le Province continuino a ricoprire un ruolo centrale nell’assetto istituzionale italiano, gestendo funzioni cruciali per la vita dei cittadini.
Viabilità, scuola e pianificazione territoriale
“Le Province svolgono un ruolo fondamentale su funzioni strategiche come la viabilità, l’edilizia scolastica e la pianificazione territoriale“, prosegue de Pascale.
L’Upi ha il merito di aver mantenuto alta l’attenzione sulla capacità amministrativa degli enti locali. In un contesto segnato da trasformazioni economiche e ambientali, de Pascale ribadisce la necessità di garantire:
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Strumenti e risorse adeguate;
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Competenze per servizi efficaci;
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Collaborazione tra i diversi livelli istituzionali.
Il ringraziamento a Pasquale Gandolfi
In conclusione, il presidente della Regione ha rivolto un pensiero al presidente uscente: “Desidero rivolgere un ringraziamento a Pasquale Gandolfi per il lavoro serio e autorevole svolto in una fase particolarmente complessa per il sistema delle autonomie locali, mantenendo sempre al centro le esigenze dei territori”.

