Il movimento politico Futuro Nazionale, fondato da Roberto Vannacci, consolida la propria presenza a Cesenatico con la nascita del Comitato 2105 Cesenatico. A rappresentarlo è Sandro Lumini, ingegnere meccanico di 61 anni, che dal 1996 lavora in Ferrari.

Il gruppo guarda già alle prossime elezioni amministrative di Cesenatico, anche se per il momento mantiene aperto il confronto sulle possibili alleanze e attende le indicazioni dei vertici nazionali.

Il comitato e la corsa alle amministrative

“Finché non avvengono accordi e direttive dal nazionale ci guardiamo intorno”, spiega Lumini, raccontando il lavoro avviato sul territorio.

Secondo quanto riferito dal rappresentante del comitato, a Cesenatico ci sarebbero attualmente circa 70 tesserati a Futuro Nazionale. Il gruppo ha iniziato a organizzare banchetti già dall’inizio di agosto e sta lavorando alla costruzione di una propria lista in vista delle comunali.

“Stiamo creando la nostra lista, lavoriamo per organizzare incontri e proviamo a costruirci una lista che permetta di coprire tutte le categorie di Cesenatico: albergatori, bagnini, campagna…”.

Il movimento aveva già iniziato la propria attività pubblica in città ad agosto, con banchetti dedicati al tesseramento e alla raccolta di firme sulle proposte legate alla sicurezza. In quell’occasione il gruppo aveva lasciato aperta anche la possibilità di un’alleanza in vista delle amministrative.

“Possibile una coalizione di centrodestra”

Sul piano politico, Lumini guarda anche all’ipotesi di un’eventuale coalizione di centrodestra. “A livello nazionale ci danno al 10%, potremmo essere una forza non trascurabile in un’ipotetica coalizione di centrodestra”, sostiene il rappresentante del Comitato 2105.

futuro nazionale

Sicurezza, rifiuti, colonie e turismo

Lumini individua anche alcuni dei temi sui quali il nuovo comitato intende concentrare la propria attività politica locale.

“Ho letto che il centrosinistra vuole avere continuità con il sindaco Gozzoli, invece io dico discontinuità. Non bisogna nascondere sotto al tappeto le cose da cambiare, come la sicurezza, il degrado, il problema dei rifiuti e delle colonie, il turismo”, afferma.

Si tratta delle prime linee programmatiche indicate dal rappresentante del comitato, mentre la lista e l’eventuale collocazione nella competizione elettorale saranno definite nei prossimi mesi.

“Mio padre era repubblicano”

Per Lumini l’ingresso in politica arriva anche da una storia familiare legata alla politica locale. “Ho sempre dato uno sguardo alla politica. Mio padre, Alvaro Lumini, è stato assessore e sindaco per un mese, era repubblicano”.

Da qui anche il riferimento al Partito Repubblicano Italiano e a quella che Lumini considera un’affinità con il nuovo movimento: “Ho un grosso rammarico: i repubblicani li vedo come una banderuola che si sposta a sinistra e a destra. Esiste un’attinenza tra Pri e Futuro Nazionale: l’amore per la patria”.

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Anna Budini

Anna Budini scopre il mondo del giornalismo nel 2004 nella redazione de La Voce di Romagna. Ha poi l'occasione di passare ai settimanali nazionali, inizia così a scrivere per Visto, ma nonostante la firma sul nazionale, scopre che la sua grande passione è la cronaca locale. Dal 2016 ha iniziato a scrivere per il Corriere della Sera di Bologna.