SI Fest 2026 a Savignano sul Rubicone: la 35a edizione si chiama “Still Standing”
Torna il SI Fest, il festival internazionale di fotografia organizzato dall’associazione Savignano Immagini in collaborazione con il Comune di Savignano sul Rubicone, che nel 2026 taglia il traguardo della trentacinquesima edizione. La manifestazione animerà la città nel weekend dall’11 al 13 settembre, mantenendo poi le mostre aperte al pubblico anche nei due fine settimana successivi, il 19-20 e il 26-27 settembre.
- Alga Sokal
- Alfredo Bosco
- Robin De Puy
- Alba Zari
Sotto la direzione artistica di Manila Camarini, il festival prosegue il percorso avviato nell’edizione precedente, con uno sguardo rivolto alle fratture e alle trasformazioni del mondo contemporaneo. Il titolo scelto per questa edizione, Still Standing, sintetizza un manifesto che riconosce nell’atto fotografico uno spazio di resistenza: un’affermazione sommessa ma radicale di chi sceglie di continuare a guardare, anche di fronte all’instabilità del presente.
Le mostre in programma: dai Paesi nordici alla Palestina
Il percorso espositivo 2026 attraversa geografie e contesti umani molto diversi tra loro, esplorando i temi della permanenza, dell’identità e della capacità di adattamento.
Tra i progetti principali figurano Vinter di Lars Tunbjörk, dedicato alla quotidianità dell’inverno scandinavo, e Long Walk Home di Robbie Lawrence, che segue gli Highland Games tra Scozia e Stati Uniti. Alba Zari presenta Occult, un lavoro autobiografico sulla setta Children of God, mentre Andi Gáldi Vinkó affronta il tema della maternità in Sorry I Gave Birth I Disappeared But Now I’m Back. Olga Sokal racconta con Black Stone Burns i territori segnati dall’industria estrattiva, Robin de Puy compone un ritratto degli Stati Uniti contemporanei in American e Christopher Anderson chiude la rassegna con Index, una raccolta di oltre trent’anni di lavoro tra guerre, vita familiare e politica.
A completare l’offerta è una mostra collettiva firmata da Alfredo Bosco, Pietro Masturzo e Jack Califano, che raccontano rispettivamente la ricostruzione in Ucraina, la vita quotidiana in Palestina e le comunità migranti negli Stati Uniti colpite dalle politiche dell’Ice.
I premi e le mostre collaterali
Il festival ospita inoltre i progetti legati ai principali riconoscimenti fotografici italiani: Beyond the Lake di Carlos Folgoso Sueiro, vincitore del Premio Marco Pesaresi 2025, Nowhere di Fabio Domenicali, che si è aggiudicato il Premio Portfolio Italia 2025, e Lucinete di Camilla Pedretti, insignito del Premio Portfolio Werther Colonna.
Tra le mostre collaterali spiccano In Studio di Mario Cresci, dedicata alla scena artistica contemporanea romagnola, e Zvanì, il backstage fotografico del film di Giuseppe Piccioni su Giovanni Pascoli.
Scuole, letture portfolio e Spazio Life
Il festival conferma anche la sua vocazione formativa, con i lavori realizzati dagli studenti dell’Istituto Comprensivo Giulio Cesare e della Scuola Superiore Marie Curie. Sabato 12 e domenica 13 settembre sono in programma le letture portfolio con esperti del settore, che assegneranno il Premio Portfolio “Werther Colonna” SI Fest 2026. Non manca lo Spazio Life, dedicato agli editori indipendenti, con incontri con gli autori e presentazioni di libri.
Per informazioni: www.sifest.it.





