La parrocchia di San Giacomo di Cesenatico ha celebrato ieri (domenica 30 agosto) i 75 anni di sacerdozio di monsignor Silvano Ridolfi, figura storica della comunità parrocchiale e della città.
La giornata di festa si è aperta alle 18 nella chiesa di San Giacomo con la preghiera dei Vespri. A seguire, alle 18.30, si è svolta la benedizione della canonica recentemente ristrutturata, con la possibilità per i presenti di visitare gli ambienti interessati dai lavori. La serata si è conclusa con un’apericena per la comunità.
Don Silvano, sacerdote dal 1951
Monsignor Silvano Ridolfi, classe 1929, è stato ordinato sacerdote il 12 agosto 1951 nella chiesa di San Rocco. Pochi giorni dopo, il 15 agosto, celebrò la sua prima Messa.
Una ricorrenza particolarmente significativa è stata celebrata proprio quest’anno: nella mattinata di Ferragosto, infatti, monsignor Ridolfi ha concelebrato a Cesenatico insieme all’arcivescovo Caiazzo, rinnovando il legame con la città.
Don Silvano è stato parroco di San Giacomo dal 1990 al 2006. Durante il suo ministero a Cesenatico si deve a lui anche il ripristino della tradizione della processione in mare con la statua della Madonna, un appuntamento che ancora oggi caratterizza la vita religiosa della città.
Monsignor Ridolfi è inoltre socio dell’Ucsi, Unione Cattolica della Stampa Italiana.
La canonica di San Giacomo ristrutturata
La festa di ieri è stata anche l’occasione per presentare alla comunità i lavori di ristrutturazione della canonica della parrocchia di San Giacomo, iniziati nella primavera del 2024.
L’intervento ha previsto il restauro conservativo e il miglioramento sismico della struttura. I lavori hanno interessato il piano terra, nella parte in cui si trova la scala, dove è stato realizzato un ascensore, e il primo piano, con il consolidamento del solaio e la realizzazione di un sottotetto praticabile.
L’intervento ha riguardato anche il tetto della canonica, con il rifacimento della copertura, oltre alla ritinteggiatura esterna dell’edificio.
Sono state inoltre realizzate nuove ringhiere di protezione alle finestre affacciate sul porto canale.
Un intervento da 795mila euro sostenuto anche dall’8 per mille
La ristrutturazione della canonica è stata possibile anche grazie al contributo dell’8 per mille della Chiesa Cattolica.
La Conferenza Episcopale Italiana (Cei) ha destinato all’intervento un contributo di 420mila euro, a fronte di una spesa complessiva di circa 795mila euro.
La quota restante sarà coperta attraverso mutui e altre forme di finanziamento, grazie anche al sostegno dei parrocchiani e degli amici della comunità.
I lavori sono stati eseguiti dall’architetto Giovanni Lucchi.












