Una richiesta di abbraccio, un invito a giocare insieme, il bisogno di essere ascoltati. Non tutte le notifiche arrivano da un telefono. È da qui che parte “Non ignorare le notifiche più importanti”, la campagna con cui la Regione Emilia-Romagna invita gli adulti ad alzare lo sguardo dai dispositivi digitali e a tornare alle relazioni della vita reale. Presentata il 18 settembre a Bologna dall’assessora a Welfare, Terzo settore, Politiche per l’infanzia e Scuola Isabella Conti, punta a promuovere un uso più consapevole degli strumenti digitali e a proteggere i più piccoli dai rischi della sovraesposizione.

Un problema che comincia nella culla

Secondo Conti, il tema non riguarda solo gli adolescenti, gli smartphone e i social. In Emilia-Romagna l’esposizione agli schermi interessa già l’11% dei bambini sotto i cinque mesi e il 39% di quelli tra gli 11 e i 15 mesi. La campagna nasce dal percorso avviato con gli Stati generali dell’Infanzia e dell’Adolescenza del 2025 e dal primo annuncio del 10 giugno, a Rimini, durante gli Stati generali 2026.

«Serve una comunità educante capace di interrogarsi insieme sul rapporto con il digitale di tutti noi, adulti compresi», ha spiegato l’assessora. Il messaggio è che la responsabilità non può ricadere soltanto sui giovani e che le famiglie non vanno lasciate sole.

Nove manifesti, uno spot e un sito in quattro lingue

Il progetto comprende nove manifesti, uno spot video da 30 secondi e un sito dedicato, tradotto in inglese, francese, spagnolo e arabo. Il sito raccoglie tutti i materiali: dai rischi dell’esposizione precoce agli schermi alle attività alternative da fare con i figli, fino alle risposte alle domande più frequenti.

La scelta del multilinguismo risponde all’idea di una campagna rivolta a tutte le famiglie della comunità. Le proposte di gioco da fare con i bambini sono scaricabili anche in bangla, urdu e cinese. Non solo un elenco di cose da evitare, quindi, ma suggerimenti concreti per recuperare tempo insieme. Un approccio già sperimentato con le “Domeniche senza schermi”, che nella prima annualità hanno prodotto 269 iniziative e coinvolto oltre 16mila persone in tutta la regione.

Il piano di diffusione

La campagna partirà a ottobre da Bologna, con digitotem in stazione centrale, maxi poster, totem digitali e affissioni dinamiche sulle fiancate degli autobus. Toccherà poi gli altri capoluoghi e, nella seconda metà del mese, i 56 Comuni emiliano-romagnoli con più di 15mila abitanti. Sono previste inserzioni su quotidiani regionali, settimanali e portali web.

Lo spot sarà proiettato in sei multisala dal 14 al 20 dicembre, con promozione su YouTube e diffusione sulle emittenti televisive regionali. Sui social la pubblicità partirà a settembre e proseguirà fino a novembre.

I kit negli hub del territorio

Sono stati stampati 300 kit di materiali cartacei, distribuiti attraverso 161 hub territoriali: Centri per le famiglie, consultori, servizi sanitari ed educativi, Centri interculturali, biblioteche e spazi per bambini e ragazzi. Ogni kit contiene manifesti, locandine nelle nove varianti grafiche, pieghevoli e cartoline in italiano e in più lingue.

Per Conti si tratta di «un lavoro collettivo, studiato e pensato in ogni dettaglio» per costruire un progetto di comunità che metta al centro le relazioni.

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