Una vicenda dai contorni ancora tutti da chiarire e che, secondo il racconto della proprietaria, presenta aspetti insoliti. Protagonista è Romeo, un pastore tedesco di appena 5 mesi, scomparso mercoledì sera da un’abitazione indipendente con giardino a Villamarina di Cesenatico e ritrovato il giorno successivo dopo una serie di telefonate, messaggi, fotografie e indicazioni sulla sua posizione.
La proprietaria, che ha intenzione di presentare denuncia ai carabinieri, racconta una giornata che definisce “strana e preoccupante”, durante la quale è stata anche minacciata attraverso alcuni messaggi.
La scomparsa di Romeo
La storia inizia intorno alle 22.30 di mercoledì 16 settembre. Dopo aver fatto un breve giro con Romeo, la proprietaria lo lascia nel cortile della propria abitazione. Poco dopo torna a chiamarlo, ma del cucciolo non c’è più traccia.
Cominciano così le ricerche. La donna pubblica annunci sui social, contatta le forze dell’ordine e i canili della zona e cerca il cane nei dintorni dell’abitazione. Le ricerche riprendono anche la mattina di giovedì 17 settembre, questa volta insieme a una volontaria cinofila.
La telefonata: “Romeo è a casa mia”
Intorno alle 9.30, sul numero di cellulare pubblicato negli annunci per facilitare il ritrovamento del cane, arriva una telefonata. A chiamare, secondo il racconto della proprietaria, è un giovane straniero che sostiene di avere Romeo con sé e assicura che il cane sta bene. Dice però alla donna di dover aspettare fino alle 14-15, perché deve prima rientrare dal lavoro.
“Intanto continuo a cercarlo, ma iniziano ad arrivarmi alcune foto di Romeo. In tutte, però, il cane è fotografato di schiena”, racconta la proprietaria.
Passano le ore e, intorno alle 14, non essendo arrivata nessuna nuova chiamata, la donna decide di rivolgersi ai carabinieri.
L’appuntamento e le minacce
“Insieme ai carabinieri chiamiamo il numero che mi aveva contattato e mi viene chiesto altro tempo, almeno un’ora e dieci minuti. I militari mi dicono di andare all’incontro accompagnata, perché è più sicuro”, racconta.
Nel frattempo proseguono i messaggi. La proprietaria, pur di riavere Romeo, comunica di essere disponibile anche a riconoscere una ricompensa. “Il giovane mi spiega che Romeo sta bene e mi invia una posizione per andare a recuperare il cane. Quindi mi dirigo, insieme alla volontaria, nella zona del Bingo, dove il giovane mi aveva detto di abitare. In quel momento passa una pattuglia dei carabinieri e la fermo per raccontare cosa mi stava succedendo. Chiedo loro di rimanere nei paraggi. Poco dopo vedo passare un giovane molto simile a quello che mi aveva contattato e chiedo ai carabinieri di fermarlo”.
A quel punto, arrivano sul cellulare della proprietaria alcuni messaggi dal contenuto minaccioso, tra cui: “Va a finire male” e “Facciamo del male al tuo cane”.
L’appuntamento, però, salta: nessuno si presenta.
Un secondo appuntamento per recuperare il cane
La donna torna quindi dai carabinieri. Poco dopo riceve un altro messaggio con una nuova posizione dove, secondo quanto comunicato, si troverebbe Romeo. Arriva anche un’altra fotografia del cane, ancora una volta ritratto di schiena.
“I carabinieri mi dicono di andare, ma io chiedo che rimangano al telefono con me perché avevo paura. Era una situazione molto strana”, continua il racconto.
La donna raggiunge quindi il nuovo punto indicato e, questa volta, trova effettivamente Romeo. Ad attenderla, racconta, c’è un giovane di circa 19 anni, diverso dalla persona che l’aveva contattata telefonicamente. “Gli offro 20 euro e finalmente riesco a riportare Romeo a casa. Erano le 17.53, dopo una giornata intera di ricerche e situazioni strane”.
“Romeo non è più lo stesso cane”
Il ritrovamento, però, non mette completamente fine alla preoccupazione della proprietaria. “Romeo non è più lo stesso cane. È triste, spento e quando provo ad accarezzarlo si mette in protezione e ha paura”, racconta.
La donna riferisce inoltre di aver trovato pezzi di legno e plastica nelle feci del cucciolo.
Per la proprietaria rimangono molti interrogativi: cosa hanno fatto al mio cane? chi lo ha preso? hanno preso altri cani? chi erano le persone che l’hanno contattata e quelle incontrate al momento della restituzione?
Domande alle quali, al momento, non ci sono risposte.
La denuncia ai carabinieri
La proprietaria ha annunciato che presenterà denuncia, mettendo a disposizione delle autorità telefonate, messaggi, fotografie e le indicazioni delle posizioni ricevute durante le ore della vicenda.
Sarà quindi compito degli investigatori verificare quanto accaduto e ricostruire la provenienza del cane, i suoi spostamenti nelle ore della scomparsa e l’identità delle persone coinvolte.
Ciò che resta è il racconto di una notte e di una giornata difficili, con un cucciolo scomparso dal proprio giardino e restituito solo dopo una sequenza di contatti e incontri ancora da chiarire.






