A Bagnarola anche la Chiesa deve fare i conti con le bollette: arriva la lotteria “salva-parrocchia”
A volte per tenere in piedi una comunità non bastano la fede, la buona volontà e qualche Ave Maria. Servono anche i soldi per pagare le bollette.
È la situazione con cui deve fare i conti la parrocchia dei Santi Filippo e Giacomo di Bagnarola, che ha organizzato una lotteria con un obiettivo molto concreto: raccogliere fondi per pagare le utenze e il riscaldamento della chiesa. La richiesta presentata al Comune indica proprio queste esigenze finanziarie come motivazione dell’iniziativa.
La risposta, questa volta, è affidata alla dea bendata.
Un biglietto costa 1,50 euro
La lotteria si svolgerà il 17 e 18 ottobre 2026, dalle 18 alle 23, nei locali della parrocchia. Sono stati previsti 3.500 biglietti, con vendita limitata alla provincia di Forlì-Cesena.
Il prezzo è decisamente popolare: 1,50 euro. Praticamente meno di un caffè, con la differenza che qui, oltre alla possibilità di vincere qualcosa, si contribuisce direttamente a tenere accesi i termosifoni della chiesa.
E i premi non sono proprio da sacrestia.
Dalla PlayStation al prosciutto
In palio ci sono diversi premi, messi in ordine di valore: una PlayStation, una asciugatrice e poi ancora un televisore e buoni spesa.
Insomma, una lotteria capace di mettere d’accordo generazioni diverse: il ragazzo che sogna la PlayStation, chi spera nell’asciugatrice, chi punta al televisore e chi, davanti alla prospettiva di un buon prosciutto, non ha bisogno di ulteriori spiegazioni.
La vera posta in gioco
Naturalmente il premio più importante non è quello che finisce nelle mani del vincitore.
Il ricavato serve a sostenere le spese della chiesa. E in tempi in cui anche le parrocchie devono fare i conti con rincari e costi di gestione, una lotteria può diventare un piccolo modo per coinvolgere tutta la comunità.
Alla fine funziona così: qualcuno vince una PlayStation, qualcun altro porta a casa un prosciutto e la parrocchia riesce a pagare il riscaldamento.
Non sarà la moltiplicazione dei pani e dei pesci, ma a Bagnarola hanno trovato comunque un modo piuttosto originale per far quadrare i conti.






