Emilia-Romagna, prevenzione sanitaria: raggiunto oltre il 90% degli obiettivi ministeriali. Restano le criticità su alcol, obesità e sedentarietà
Dal 96% di copertura vaccinale nei bambini ai quasi 700mila test per l’epatite C. La Regione presenta il bilancio del Piano 2021-2025 e prepara una nuova legge per estendere la prevenzione a tutte le politiche regionali.
L’Emilia-Romagna supera il 90% degli obiettivi fissati dal ministero della Salute per la prevenzione. È il risultato del Piano regionale 2021-2025, che ha coinvolto vaccinazioni, screening oncologici, alimentazione, attività fisica e promozione della salute nei luoghi di vita e di lavoro.
I dati sono contenuti nel report Prp 2021-2025 – I risultati, presentato dalla Regione. Il bilancio è positivo, anche se non mancano alcuni segnali preoccupanti: tra questi l’aumento del binge drinking tra gli adolescenti, mentre sovrappeso, obesità e sedentarietà continuano a interessare una parte consistente della popolazione.
Vaccinazioni e screening: i principali risultati
Tra i risultati raggiunti spicca la copertura vaccinale del 96% nei bambini a 24 mesi. Nel corso del quinquennio sono stati inoltre effettuati quasi 700mila test per lo screening dell’epatite C.
La Regione ha rafforzato anche le attività di monitoraggio ambientale: oltre 1,1 milioni di zanzare sono state catturate e analizzate per controllare la diffusione degli insetti e limitare i rischi legati alle malattie che possono trasmettere. Sono stati inoltre eseguiti 3mila controlli su specifici prodotti chimici.
Sul fronte delle dipendenze, l’80% delle Aziende sanitarie offre programmi per la riduzione del danno. Cresce anche il progetto Pane meno sale, che coinvolge oggi 360 forni con l’obiettivo di contribuire alla prevenzione dell’ipertensione e delle malattie cardiovascolari.
Più scuole e luoghi di lavoro che promuovono la salute
Il Piano ha interessato anche gli ambienti della vita quotidiana. Le scuole che aderiscono ai programmi di promozione della salute sono passate da 115 a 248 nell’anno scolastico 2024/25.
I gruppi di cammino sono aumentati da 232 nel 2021 a 275 nel 2025, mentre i luoghi di lavoro che promuovono la salute sono passati da meno di 200 a 297.
In crescita anche l’allattamento materno a cinque mesi: la percentuale è salita dal 47,6% del 2021 al 52,9% del 2025.
Binge drinking tra i quindicenni, obesità e sedentarietà: le criticità
Il monitoraggio regionale evidenzia però alcuni problemi ancora aperti. Il dato che preoccupa maggiormente riguarda il consumo eccessivo di alcol tra i giovanissimi: il binge drinking tra i ragazzi di 15 anni è aumentato di quasi cinque punti percentuali.
Non migliorano in modo significativo neppure i dati relativi al peso corporeo. Sovrappeso e obesità interessano circa il 42% degli adulti, mentre la sedentarietà riguarda ancora il 30% degli anziani.
Sono questi alcuni dei temi sui quali si concentrerà il prossimo Piano regionale della Prevenzione, relativo al periodo 2027-2031.
In arrivo una nuova legge regionale sulla prevenzione
La Regione intende rafforzare ulteriormente le politiche di prevenzione. Nelle prossime settimane la Giunta regionale approverà una nuova legge che punta a estendere la tutela della salute a tutti gli ambiti di intervento dell’amministrazione, dall’ambiente all’urbanistica, dalla scuola al lavoro.
«La prevenzione è uno degli investimenti più importanti che possiamo fare per il futuro della nostra comunità», hanno dichiarato il presidente della Regione Michele de Pascale e l’assessore regionale alle Politiche per la salute Massimo Fabi.
Secondo i due amministratori, i risultati dimostrano che l’Emilia-Romagna ha costruito un sistema capace di intervenire attraverso vaccinazioni e screening, ma anche promuovendo la salute nei luoghi in cui le persone vivono, studiano e lavorano.
La nuova legge dovrà rafforzare questa impostazione, coinvolgendo anche i settori dell’educazione, dell’ambiente, dell’alimentazione e della qualità urbana. La salute, hanno ricordato de Pascale e Fabi, «non si costruisce soltanto negli ospedali e negli ambulatori».






