Un percorso regolamentato per i pazienti con patologie irreversibili

L’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ha approvato una legge regionale che disciplina le procedure per l’accesso al suicidio medicalmente assistito, applicando i principi stabiliti dalla Corte Costituzionale.

Il provvedimento riguarda i pazienti affetti da patologie irreversibili e sottoposti a sofferenze ritenute intollerabili e definisce un percorso preciso per la valutazione delle richieste, con l’obiettivo di evitare ritardi non giustificati e di garantire tempi compatibili con le condizioni cliniche della persona.

La proposta è stata presentata da Paolo Trande (Avs) e sostenuta dalla maggioranza di centrosinistra insieme al Movimento 5 Stelle. Il centrodestra ha invece votato contro il provvedimento, contestando quella che è stata definita una scelta anticipatoria rispetto al quadro nazionale e chiedendo un rafforzamento delle cure palliative.

Una commissione multidisciplinare valuterà ogni richiesta

La legge prevede che ogni singolo caso venga esaminato da una Commissione di valutazione multidisciplinare (CoVam), istituita a livello territoriale.

Al suo interno saranno presenti diverse professionalità, tra cui medici specialisti, esperti di cure palliative, psicologi e giuristi. La valutazione sarà inoltre affiancata dal parere del Comitato Etico Regionale.

Tra gli elementi che dovranno essere verificati ci sono la capacità del paziente di esprimere una scelta libera e consapevole, la presenza di trattamenti di sostegno vitale e la conoscenza delle possibili alternative terapeutiche.

Procedure affidate a personale sanitario volontario

L’applicazione concreta della procedura sarà affidata esclusivamente a professionisti sanitari che scelgano volontariamente di partecipare.

La legge prevede inoltre un monitoraggio annuale da parte dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, chiamata a verificare l’attuazione del provvedimento e l’andamento delle procedure sul territorio regionale.

Anna Budini

Anna Budini scopre il mondo del giornalismo nel 2004 nella redazione de La Voce di Romagna. Ha poi l'occasione di passare ai settimanali nazionali, inizia così a scrivere per Visto, ma nonostante la firma sul nazionale, scopre che la sua grande passione è la cronaca locale. Dal 2016 ha iniziato a scrivere per il Corriere della Sera di Bologna.