Manifestazione dove Alfiero è stato percosso

Alcuni amici in mattinata, intorno alle 12 di oggi (lunedì 27 luglio), hanno portato in strada il proprio pensiero racchiuso in uno striscione: “Giustizia per Alfiero”. Hanno sfilato in largo Cappuccini, di fronte l’ex Convento dei Frati dove Alfiero, poco più di una settimana fa, è stato percosso, intorno alla mezzanotte, da una coppia di giovani emiliani. Il fatto è avvenuto sotto gli occhi di alcuni presenti che frequentano il porticato del convento,  ma non sarebbero intervenuti.

Gli eventi

A seguito delle percosse, Alfiero, che era su una sorta di sedia a rotelle, è stato soccorso dai sanitari e dimesso dall’ospedale. Con evidenti tumefazioni in volto è stato visto in un bar della zona il giorno seguente dove ha assistito alla finale dei mondiali in tv. Poi, nelle ore successive, l’uomo ha avuto un malore nei pressi di Piazza Comandini. A quel punto Alfiero è stato soccorso dall’ambulanza e, secondo i primi accertamenti, pare che la perdita di coscienza non fosse attribuibile a nuove percosse, quanto più a un malore. L’uomo è stato trasportato all’Ospedale Bufalini di Cesena in terapia intensiva dal quale, purtroppo è stato dichiarato il suo decesso domenica scorsa, dopo una settimana di cure.

Le indagini e i risvolti

Ora gli inquirenti valuteranno se fare l’autopsia per capire se all’origine del malore che ha portato Alfiero in ospedale ci siano le conseguenze delle percosse subite da una coppia di ragazzi che, a detta di alcuni amici del 63enne sono a Cesenatico da circa tre mesi, per lavoro. Nel caso si accerti un legame tra le percosse e il malore, l’accusa che potrebbe essere contestata ai due “picchiatori” è quella di omicidio preterintenzionale. Molto diversa e ben più grave rispetto le lesioni aggravate da futili motivi. All’origine dell’alterco infatti c’era una richiesta reiterata di sigarette da parte di uno dei due emiliani verso Alfiero.  I due sarebbero stati avvistati proprio ieri (domenica 26 luglio) nella spiaggia libera di piazza Costa, cosa che ha fatto arrabbiare alcuni dei presenti alla manifestazione di oggi. “”Giustizia per Alfiero” se no ci facciamo giustizia noi” è quanto serpeggiava tra i presenti davanti al convento, che sarebbero stati anche sentiti dalle forze dell’ordine che conducono le indagini.