Scatterà da venerdì 31 luglio a domenica 13 settembre 2026 il fermo pesca obbligatorio per la pesca a strascico per una parte della flotta dell’Alto Adriatico. Il Ministero dell’Agricoltura ha emanato il decreto che disciplina l’interruzione temporanea obbligatoria delle attività di pesca per l’annualità 2026.

Per i compartimenti marittimi che vanno da Trieste ad Ancona, e quindi anche per la marineria di Cesenatico, sarà sospesa l’attività delle imbarcazioni autorizzate all’utilizzo di reti a strascico a divergenti, sfogliare rapidi e reti gemelle a divergenti.

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Le imbarcazioni interessate dal fermo

Il provvedimento riguarda le unità da pesca iscritte, o aventi base logistico-operativa, nei compartimenti marittimi compresi tra Trieste e Ancona, interessando l’Alto e il Medio Dariatico, autorizzate all’impiego di:

  • reti a strascico a divergenti;
  • sfogliare rapidi;
  • reti gemelle a divergenti.

Per queste imbarcazioni è prevista l’interruzione temporanea obbligatoria continuativa dell’attività di pesca dal 31 luglio al 13 settembre 2026.

Invece per le imbarcazioni che praticano la pesca “a volante”, per la cattura del pesce azzurro, osserveranno il fermo pesca per il solo mese di agosto. Per poi effettuare un secondo fermo pesca obbligatorio nel mese di dicembre.

Inoltre non sono tenuti ad effettuare il fermo pesca le piccole imbarcazione che praticano la pesca con strumenti fissi o da posta.

Cesenatico rientra nell’area interessata

L’obiettivo del fermo biologico è favorire il ripopolamento delle specie ittiche e garantire una gestione sostenibile delle risorse del mare, in linea con la normativa europea e nazionale sulla pesca nel Mediterraneo.

Gli altri periodi previsti dal decreto

Il decreto ministeriale stabilisce calendari differenti anche per le altre aree del Paese.

Per i compartimenti marittimi da San Benedetto del Tronto a Bari, il fermo è previsto dal 16 agosto al 29 settembre. La diversificazione del periodo di fermo pesca è dettato dalla necessità di avere sulle tavole dei consumatori e dei ristoranti una certa quantità di pescato nazionale.

Anna Budini

Anna Budini scopre il mondo del giornalismo nel 2004 nella redazione de La Voce di Romagna. Ha poi l'occasione di passare ai settimanali nazionali, inizia così a scrivere per Visto, ma nonostante la firma sul nazionale, scopre che la sua grande passione è la cronaca locale. Dal 2016 ha iniziato a scrivere per il Corriere della Sera di Bologna.