Emilia-Romagna, 122 Comuni montani: la mappa ufficiale provincia per provincia

La Regione Emilia-Romagna ha aggiornato l’elenco dei Comuni classificati come montani, un dato che incide su fondi, agevolazioni fiscali e politiche di sviluppo dedicate alle aree interne. Il territorio regionale conta complessivamente 122 municipalità montane, distribuite lungo l’intero arco appenninico, dalla provincia di Piacenza fino al Riminese.

Il peso del territorio di Forlì-Cesena e Rimini

Per il bacino di lettori legato al litorale romagnolo, la parte più significativa dell’elenco riguarda proprio l’entroterra di Forlì-Cesena e Rimini. Nella provincia di Forlì-Cesena rientrano diciotto Comuni: Bagno di Romagna, Borghi, Civitella di Romagna, Dovadola, Galeata, Meldola, Mercato Saraceno, Modigliana, Portico e San Benedetto, Predappio, Premilcuore, Rocca San Casciano, Roncofreddo, Santa Sofia, Sarsina, Sogliano al Rubicone, Tredozio e Verghereto, ai quali si aggiungono Brisighella, Casola Valsenio e Riolo Terme nel Ravennate.

Nel Riminese la classificazione montana comprende invece Casteldelci, Maiolo, Montecopiolo, Novafeltria, Pennabilli, Poggio Torriana, San Leo, Sant’Agata Feltria, Sassofeltrio, Talamello e Verucchio: undici municipalità che coprono buona parte della Valmarecchia e della Valconca, aree già note per turismo slow e borghi storici.

L’elenco completo delle altre province emiliane

Il resto dell’elenco si concentra sull’Appennino emiliano. La provincia di Piacenza conta sedici Comuni montani, tra cui Bobbio, Bettola, Farini e Ferriere. Segue Parma con ventidue municipalità, dalla Val Taro alla Val Parma, tra cui Bardi, Berceto, Corniglio e Monchio delle Corti. Reggio Emilia porta in dote dieci Comuni, da Castelnovo ne’ Monti a Ventasso, mentre Modena ne conta diciotto, tra cui Fanano, Pievepelago, Sestola e Zocca, storiche mete dell’Appennino modenese. Chiude la provincia di Bologna con ventitré Comuni montani, dall’Alto Reno a Camugnano, da Loiano a Vergato.

Perché la classificazione montana conta

Rientrare nell’elenco dei Comuni montani non è solo una questione geografica: la qualifica apre l’accesso a fondi specifici per lo spopolamento, agevolazioni fiscali per le imprese che si insediano in queste aree e criteri di priorità per bandi regionali e nazionali dedicati alle zone interne. Per i territori appenninici della Romagna, spesso alle prese con calo demografico e carenza di servizi, questi strumenti rappresentano una leva importante per sostenere economia locale, turismo diffuso e presidio del territorio.

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