Ancora un’aggressione al Bufalini, Cisl Fp Romagna: “Non è più tollerabile”

Un nuovo episodio di violenza si è consumato nella notte tra il 2 e il 3 agosto al Pronto Soccorso dell’ospedale Bufalini di Cesena, dove un infermiere del 118 è stato ripetutamente aggredito da un paziente in evidente stato di alterazione psicofisica. A denunciarlo è la Cisl Fp Romagna, il sindacato che rappresenta i lavoratori della sanità, che parla di un fenomeno ormai strutturale e chiede l’apertura di un tavolo contrattuale dedicato e permanente.

Il collega colpito ha dovuto ricorrere lui stesso alle cure mediche. Si tratta del secondo episodio in pochi giorni nello stesso reparto, dopo il video di tensioni e insulti diventato virale sui social lo scorso 29 luglio. Al lavoratore aggredito il sindacato ha espresso la piena solidarietà dell’organizzazione e di tutti i lavoratori della sanità romagnola.

Un fenomeno che i numeri confermano strutturale

Secondo la Cisl Fp, questa sequenza ravvicinata di episodi conferma quanto il problema sia ormai radicato nel sistema. I dati diffusi dalla stessa Ausl Romagna lo scorso marzo parlano chiaro: nel 2025 sono state 539 le aggressioni segnalate contro operatori sanitari e socio-sanitari in Romagna, l’8,2% in più rispetto alle 498 del 2024, un incremento superiore alla media regionale.

Il sindacato sottolinea come, a differenza di altri contesti ospedalieri, nel Pronto Soccorso le segnalazioni restino sostanzialmente stabili anno su anno, segno che l’area resta strutturalmente esposta nonostante gli interventi già messi in campo dall’azienda sanitaria.

Le richieste inviate all’Ausl negli anni

La Cisl Fp ricorda di aver più volte formalizzato le proprie richieste all’azienda, non solo attraverso comunicati stampa. Una prima lettera formale era stata inviata all’Ausl della Romagna il 10 agosto 2022, per sollecitare un aggiornamento sull’applicazione della procedura di prevenzione della violenza e chiedere conto delle tutele legali, sanitarie e psicologiche previste dall’accordo regionale del 2020. Il sollecito era stato rinnovato il 20 marzo 2023, dopo alcuni episodi di danneggiamento negli spogliatoi di diversi ospedali romagnoli.

Nella primavera del 2025 il sindacato aveva inoltre organizzato una serie di presidi davanti al Bufalini, chiedendo tra l’altro un tavolo di confronto per rivedere le linee guida regionali sulla gestione delle aggressioni.

I passi avanti fatti dall’azienda, ma non bastano

Il sindacato riconosce che l’Ausl Romagna non è rimasta ferma: negli ultimi anni sono stati potenziati i sistemi di videosorveglianza, aumentate le guardie giurate, rafforzata la collaborazione con le Forze dell’Ordine, ed è stato introdotto un percorso di supporto psicologico e di tutela legale per chi subisce aggressioni. Passi giudicati nella direzione giusta, ma che i numeri dimostrano ancora insufficienti.

La piattaforma contrattuale 2026 e la richiesta di un tavolo permanente

Lo scorso 29 maggio era stata consegnata all’azienda la piattaforma contrattuale 2026, accompagnata dai risultati di un’indagine su salute, sicurezza, salario e saperi condotta su oltre 4.300 dipendenti negli ambiti di Rimini, Ravenna, Cesena e Forlì. Tra i temi affrontati, la tutela della persona-lavoratore viene indicata come pilastro fondamentale dell’azione sindacale, nell’ambito di una campagna di sensibilizzazione permanente contro le aggressioni avviata nei primi mesi del 2024, che ha contribuito all’introduzione di nuovi istituti contrattuali di tutela nel CCNL 2022-2024, rafforzati nella pre-intesa 2025-2027 sottoscritta pochi giorni fa.

La Cisl Fp Romagna ribadisce che, nonostante i progressi compiuti, molto resta ancora da fare, e chiede l’attivazione di un tavolo contrattuale dedicato e permanente, finalizzato ad aggiornare le procedure aziendali alla luce delle nuove tutele introdotte dal CCNL 2022-2024 e a valutare le misure di sicurezza necessarie a proteggere il personale nei presidi ospedalieri, nei servizi territoriali e in tutti i luoghi in cui si svolge la prestazione lavorativa.

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