Non solo carne conservata male nel bazar
Spuntano nuovi dettagli circa l’ispezione di Polizia e Ausl presso il bazar di viale Roma temporaneamente chiuso e riaperto in meno di 24 ore dopo aver messo tutto a norma (qui il servizio). Nella giornata di ieri, giovedì, il personale delle forze dell’ordine ha deciso di effettuare un controllo più approfondito all’interno dell’esercizio commerciale, per verificare eventuali violazioni delle norme in materia sanitaria.
Nel primo pomeriggio, pertanto, agenti del Presidio di Polizia di Cesenatico unitamente ai medici veterinari dell’Ausl Romagna, sede di Cesena, hanno fatto accesso all’interno del negozio di viale Roma di proprietà di un ventiseienne originario del Bangladesh.
I medici veterinari e gli agenti di polizia hanno riscontrato che all’interno dell’esercizio commerciale, oltre alla regolare attività di vendita al dettaglio di generi alimentari e articoli destinati ai turisti, era stato allestito un laboratorio adibito al taglio e alla lavorazione di carni acquistate all’ingrosso. Fin dalle prime verifiche, le condizioni igienico sanitarie del locale sono parse gravemente carenti tali da confermare la violazione della normativa vigente in materia di sicurezza alimentare.
Nel corso dell’ispezione congiunta è stata confermata la presenza del laboratorio di lavorazione delle carni e, all’interno di un frigorifero sono stati rinvenuti 100 kg di carne conservata in condizioni igienico-sanitarie ritenute non idonee.
Un dormitorio nel retrobottega
Nel retro bottega, inoltre, è stato individuato un ulteriore locale direttamente collegato all’area di lavorazione, all’interno del quale sono presenti elementi tali da far presumere che sia utilizzato come dormitorio da una o più persone; circostanza ritenuta incompatibile con le prescrizioni igienico-sanitarie previste per locali destinati alla preparazione e manipolazione degli alimenti.
Sequestro e sanzione
Al termine degli accertamenti, il medico veterinario dell’Ausl ha disposto il sequestro sanitario della carne rinvenuta in quanto ritenuta non idonea alla commercializzazione nonché la sospensione temporanea dell’attività, prescrivendo il ripristino delle condizioni igienico-sanitarie dei locali prima della ripresa dell’esercizio. L’esercizio ha riaperto in meno di 24 ore dopo aver espletato le richieste della messa a norma.
Saranno elevate a carico del titolare del negozio, un 26enne del Bangladesh anche alcune contravvenzioni piuttosto salate per le varie violazioni riscontrate; tra cui una per le scarse condizioni igieniche del locale ed una per aver operato un’attività abusiva di sezionamento di carni acquistate all’ingrosso per la successiva vendita al dettaglio.


