Un investimento confermato per il 2026

La Regione Emilia-Romagna rafforza la rete della salute mentale, mantenendo per il 2026 uno stanziamento di 40 milioni di euro. La Giunta ha approvato la ripartizione delle risorse del Piano attuativo Salute mentale e superamento degli ex Ospedali psichiatrici, confermando questo ambito come una delle priorità delle politiche sanitarie regionali. L’obiettivo è sostenere percorsi di cura, riabilitazione e inclusione sociale costruiti sulla persona, puntando su autonomia, partecipazione alla vita della comunità e continuità assistenziale.

Dove vanno le risorse principali

La quota più consistente, pari a 33,7 milioni di euro, è destinata al Fondo per l’autonomia possibile – Salute mentale. Questo fondo finanzia gli interventi socio-sanitari per le persone seguite dai Centri di salute mentale, privilegiando i progetti riabilitativi personalizzati realizzati attraverso il Budget di salute, lo strumento che permette di costruire percorsi individualizzati capaci di valorizzare lavoro, casa e vita sociale.

Il Fondo sostiene anche chi proviene dagli ex Ospedali psichiatrici, dagli ex Ospedali psichiatrici giudiziari e dalle Rems, favorendo alternative all’istituzionalizzazione: a questo scopo sono destinati 300mila euro alla Rems di Reggio Emilia e 150mila euro ciascuna alle strutture per gli autori di reato di Parma e Bologna.

I programmi specialistici finanziati

Oltre al Fondo per l’autonomia possibile, la Regione sostiene una serie di programmi dedicati a specifiche aree di intervento lungo tutto l’arco della vita:

  • 820mila euro per i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, a sostegno dell’assistenza residenziale nelle strutture accreditate “In Volo” di Parma e “Residenza Gruber” di Bologna
  • 400mila euro per il programma regionale sugli esordi psicotici, rivolto all’applicazione delle raccomandazioni per la promozione del benessere in chi affronta un primo episodio
  • 565mila euro per il potenziamento della diagnosi e della presa in carico dei disturbi specifici dell’apprendimento
  • 4,2 milioni di euro complessivi per il Programma regionale autismo, rivolto a bambini, adolescenti e adulti
  • 280mila euro per gli interventi a favore delle persone con disabilità intellettiva

Le parole del presidente de Pascale e dell’assessore Fabi

Il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, sottolineano il valore strategico della scelta: investire nella salute mentale significa investire nella qualità della vita delle persone e nella coesione delle comunità. Una decisione che, spiegano, qualifica il servizio sanitario pubblico regionale e conferma l’Emilia-Romagna tra le regioni italiane più impegnate su questo fronte, in quanto la salute mentale viene considerata parte integrante del diritto alla salute e non un settore separato.

I due esponenti evidenziano però anche la necessità di un maggiore coinvolgimento da parte del Governo nazionale: i territori, affermano, hanno bisogno di più strumenti per affrontare quella che è ormai un’emergenza diffusa in tutto il Paese, ribadendo che la Regione continuerà ad assumersi questa responsabilità con determinazione, perché nessuno deve sentirsi solo di fronte alla fragilità.