San Mauro Pascoli, ecco i vincitori del Premio Pascoli 2026
Isabella Leardini per la sezione in Lingua, Amilcare Mario Grassi per il Dialetto e, novità di quest’anno, Paolo Conte insignito del Premio alla Carriera: sono loro i vincitori della 21esima edizione del Premio Pascoli di Poesia, presentati questa mattina nel Museo di Casa Pascoli a San Mauro Pascoli. Il concorso, promosso dall’associazione Sammauroindustria insieme al Comune, paese natale del poeta, ha raccolto quest’anno 109 opere edite: 90 nella sezione in Lingua e 19 in quella Dialettale.
Isabella Leardini vince la sezione in Lingua con “Maniere Nere”
Sostenuta da Romagna Banca, la sezione in Lingua ha visto in gara 90 opere provenienti da tutta Italia e dalle principali case editrici. Dopo aver ristretto la rosa a 13 titoli, la giuria ha scelto Isabella Leardini con il volume “Maniere Nere”(Mondadori, 2026).
Nella motivazione la giuria parla di un’opera “di ampio respiro, sorretta da una struttura organica e rigorosamente coesa”, in cui la poetessa lavora “per sottrazione”, facendo affiorare dall’ombra un immaginario acquatico e celeste sospeso tra metamorfosi, perdita e rinascita.
I segnalati della sezione Lingua
- Marcello Fois, Ogni cosa vede noi (Einaudi, 2026)
- Andrea Tuccini, Le case chiuse (PeQuod, 2025)
- Alberto Fraccacreta, Jesus Give Me Water (Interno Libri, 2025)
- Maura Del Serra, La parte azzurra del fuoco (Newton Compton, 2025)
- Ivan Fedeli, La gioia elementare (Luigi Pellegrini, 2025)
- Paolo Di Stefano, Negli anni (Manni, 2024)
- Antonella Sica, Corpi Estranei (Arcipelago Itaca, 2025)
- Angelo Gaccione, Una gioiosa fatica (1964-2022) (La Scuola di Pitagora, 2025)
- Renato Pennisi, La Sicilia salverà il mondo (Interlinea, 2025)
- Germana Duca, Isole (Fara Editore, 2025)
- Luigi Riceputi, Un’altra vita 1989-2025 (Il Vicolo, 2025)
- Giuseppe Grattacaso, Dei vertebrati, degli invertebrati (Interno Poesia, 2025)
Amilcare Mario Grassi premiato nella sezione Dialetto
Diciannove le opere in gara per la sezione Dialetto, ridotte dalla giuria a una rosa di 12 finalisti. A spuntarla è stato Amilcare Mario Grassi con la raccolta “A ciòka di vèci” (Samuele Editore, 2025).
La giuria ha premiato un testo in cui “la poesia è materia impalpabile che oscilla tra ciò che è e ciò che non è”, capace di raccontare “con gentilezza e tremore un’esperienza che lega strettamente vita e poesia”.
I segnalati della sezione Dialetto
- Giovanni Iasimone, ‘A via ra casa (Arcipelago Itaca, 2025)
- Alfredo Panetta, ‘Ndrangheta (Passigli Poesia, 2025)
- Maurizio Casagrande, Co ‘na piena de ‘una (Confine, 2024)
- Lorenzo Scarponi, La vòita dròinta (Pazzini editore, 2025)
- Germana Borgini, Tin bòta (Pazzini editore, 2024)
- Paolo Steffan, Una goccia di bene (Interlinea, 2025)
- Edoardo Penoncini, Cant dal paéś (Puntoacapo, 2025)
- Giacomo Antonio Graziani, Al schêl (Pazzini editore, 2024)
- Fabio Maria Serpilli, Mal’Anconìa (Arcipelago Itaca, 2026)
- Sergio Lepri, S-mucé t’na vècia cardènza (Pazzini editore, 2026)
- Giancarla Pinaffo, Ën viagi vers le isole Svalbard (Interlinea, 2025)
Il Premio alla Carriera va a Paolo Conte
Quest’anno il concorso ha introdotto una novità: il Premio alla Carriera, 1500 euro assegnati a discrezione della giuria a personalità che si siano distinte a livello internazionale nelle arti, in dialogo con la figura di Giovanni Pascoli. La scelta è caduta su Paolo Conte.
Nelle motivazioni la giuria richiama “la straordinaria originalità della sua musica, estranea alle mode” e un uso della lingua fatto di “forestierismi, forme dialettali, voci rare”, capace di restituire, come nel poeta romagnolo, “invisibili corrispondenze” dietro la superficie delle cose. Diversamente dai vincitori delle altre due sezioni, il riconoscimento a Conte non sarà consegnato a San Mauro Pascoli: la cerimonia si svolgerà infatti in un evento dedicato nella sua residenza di Asti.
La giuria e l’organizzazione del premio
A valutare le opere in gara è stata la giuria composta da Daniela Baroncini (Università di Bologna, presidente), Franco Brevini (Università di Bergamo), Gualtiero De Santi (Università di Urbino), Gianfranco Miro Gori (saggista e poeta) e Piero Meldini (scrittore).
Il premio è organizzato da Sammauroindustria, l’associazione pubblico-privata che riunisce le principali aziende di San Mauro Pascoli — CBR Tacstile, Pollini, RR Holding, la scuola del Cercal — insieme al Comune, in collaborazione con Romagna Banca e con il contributo della Regione Emilia-Romagna nell’ambito della legge regionale 21/2023. Alla presentazione dei vincitori, questa mattina, erano presenti il sindaco di San Mauro Pascoli Moris Guidi, l’assessora alla Cultura Lisa Maroni, il presidente e il direttore di Sammauroindustria Daniele Gasperini e Miro Gori, e la presidente di giuria — nonché presidente dell’Accademia Pascoliana — Daniela Baroncini.
La cerimonia di premiazione, sabato 12 settembre
L’appuntamento con la premiazione è per sabato 12 settembre alle 21.15 a Casa Pascoli, a San Mauro Pascoli, a ingresso libero, alla presenza dei vincitori delle sezioni Lingua e Dialetto. La serata sarà accompagnata da intermezzi musicali dell’Ensemble Amici della Musica.
Un premio giunto alla 21ª edizione
Nel corso delle sue ventuno edizioni il Premio Pascoli ha premiato, per la Carriera, autori come Mario Luzi, Giovanni Giudici, Yves Bonnefoy, Adonis e Pupi Avati. Nella sezione in Lingua si sono succeduti, tra gli altri, Jolanda Insana, Milo De Angelis, Antonella Anedda, Mariangela Gualtieri e, nell’ultima edizione, Tiziano Broggiato; in quella Dialettale nomi come Franco Loi, Achille Serrao, Remigio Bertolino ed Emilio Rentocchini, fino a Nevio Spadoni nel 2024. Il concorso ha avuto anche una sezione Opera prima, assegnata a Francesco Romanetti e Stefano Casacca, e un Premio speciale della giuria conferito, tra gli altri, a Ivan Crico e Gabriele Alberto Quadri.







