Un bacio che dice più di quanto sembri
C’è una fotografia, scattata a Cesenatico durante “Una vacanza che non si dimentica” 2026, che mostra molto più di un bacio. Mostra due persone che continuano a vivere, oltre la malattia.
Oggi, 21 settembre, è la Giornata Mondiale dell’Alzheimer. Vale la pena ricordare una cosa semplice e fondamentale: la malattia può cambiare il modo di comunicare, di ricordare, di affrontare la quotidianità. Non cancella però il valore di una relazione.
Gli affetti restano
Oltre l’Alzheimer ci sono storie, desideri, emozioni, gesti di ogni giorno. Ci sono mani che continuano a cercarsi, sorrisi, carezze, sguardi, baci. Le relazioni cambiano, certo, ma possono conservare un significato profondo.
Una persona prima della diagnosi, e una persona dopo
Prima della diagnosi c’è una persona. E ce n’è una anche dopo, con la sua storia, il suo carattere, i suoi affetti. Ha bisogno, come chiunque, di sentirsi riconosciuta, rispettata, amata.
Da qui vogliamo ripartire
Nella Giornata Mondiale dell’Alzheimer partiamo da questo: dalla vita che prova a continuare, dagli affetti che restano, dalla dignità che va custodita sempre.
Una diagnosi può cambiare molte cose. Ma una persona è sempre molto più della sua diagnosi.






