Assemblea annuale CNA Est Romagna: la fotografia

Un territorio che ha un patrimonio straordinario: è questa la fotografia del tessuto imprenditoriale che emerge dall’Assemblea annuale di CNA Est Romagna, che si è svolta giovedì 22 ottobre a Villa Torlonia (San Mauro Pascoli).
Sono 8.987 imprese, il 25,5% sul totale provinciale, che dà lavoro a 38.967 occupati (il 23,9% in provincia): sono le imprese che operano nell’area CNA Est Romagna, che copre le zone Rubicone e Mare. Imprese mediamente più piccole rispetto alla media provinciale, con 4,3 addetti medi rispetto ai 4,6 addetti della media provinciale. Una struttura produttiva diffusa, un territorio che si caratterizza per una prevalenza di piccole imprese, che contribuiscono a un tessuto economico capillare. Accanto a una struttura diffusa, si rilevano alcune specializzazioni settoriali particolarmente marcate, che rappresentano un tratto distintivo del territorio: nei comuni di Est Romagna si evidenzia una maggiore specializzazione nei settori della moda (44% delle imprese col 66% di occupati), dell’alimentare (25% delle imprese e 40% occupati) e dei servizi di alloggio e ristorazione (37% imprese e 47% occupati), rispetto alla media provinciale.

L’assemblea: partecipazione e interventi

La serata, che ha visto la sala piena di imprenditrici e imprenditori, con una folta partecipazione di amministratori del territorio, si è aperta con i saluti del sindaco di San Mauro Pascoli Moris Guidi. L’incontro è quindi proseguito con gli interventi di Davide Caprili, presidente di CNA Est Romagna, che ha ricordato come l’assemblea sia nata dall’intento di tenere insieme il territorio, sia sotto il profilo geografico e infrastrutturale sia in termini di capacità produttiva, ricco di settori caratterizzanti inseriti in filiere diverse ma profondamente interconnesse e  di Laura Navacchia, responsabile di CNA Est Romagna, che nel suo contributo ha presentato un’analisi del contesto economico e delle principali dinamiche che interessano il territorio.
La parte centrale dell’assemblea è stata movimentata dallo spumeggiante intervento del professor Lucio Poma, Chief Economist di Nomisma e professore associato di Economia Applicata all’Università di Ferrara, che ha proposto una riflessione sul tema “La filiera verso il nuovo”, approfondendo il tema della collaborazione tra imprese come leva strategica per affrontare le trasformazioni in atto. Pennellate ricche di contenuto, riflessioni e anche provocazioni, per offrire spunti nuovi agli imprenditori per progettare il loro futuro. Con due consapevolezze importanti: da un lato, le eccellenze del Made in Italy sono costruite attraverso filiere lunghe e ampie, che raccordano specializzazioni anche molto diverse tra loro, dall’altro, l’innovazione non si può più fare da soli.
Spunti che sono stati ripresi dal direttore generale di CNA Forlì-Cesena, Franco Napolitano, affermando il ruolo di CNA come soggetto che vuole accompagnare le imprese tenendo conto di variabili che cambiano in maniera molto più repentina rispetto al passato, come parte integrata e integrante di questa filiera.
Di filiera si è parlato anche con esempi molto concreti, con testimonianze di due imprenditori del territorio: Gessica Lombardi, che ha raccontato l’esperienza di Re.Ru.M. – Rete Rubicone Moda, e Gabriele Longanesi, in rappresentanza dell’Associazione Produttori Squacquerone di Romagna DOP: due realtà che, in settori diversi, hanno saputo fare della condivisione e della valorizzazione delle competenze comuni un elemento di sviluppo e innovazione.
Le conclusioni sono state affidate a Sandro Siboni, presidente CNA Forlì-Cesena, che ha ricordato come in un momento complesso come quello che stiamo attraversando, sia importante non dire “io”, ma piuttosto dire “noi”, imparare a contaminarsi anche con chi fa un mestiere diverso dal nostro. Anche questo è il ruolo dell’associazione, che ha come suo principale obiettivo quello di essere utile alle proprie imprese.
Cna Assemblea annuale
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