Alla Caritas di Cesenatico pasti fino a 60 persone tutti i giorni
Le festività si avvicinano e, proprio in queste occasioni, si è spesso portati a rivolgere un pensiero verso chi è meno fortunato. Difficoltà e disagio, tuttavia, sono per qualcuno condizioni con le quali convivere; e altrettante persone decidono di donare il proprio tempo e generosità 365 giorni l’anno. Ne sono un esempio i volontari della Caritas: sono circa 60, pensionati prevalentemente; abbiamo fatto un punto con il loro referente, Valerio Navarra.
I servizi di Caritas Cesenatico
“La Caritas di Cesenatico è una realtà piccola, se la rapportiamo alla città di Cesenatico, ma è completa. La nostra sede si trova in Largo Cappuccini 6, nell’ex convento dei frati. I servizi che offriamo sono: la mensa (a pranzo), la consegna del pacco alimentare per i nuclei familiari, il punto di ascolto, la distribuzione di vestiti” esordisce Navarra.
La mensa
“Il servizio mensa – aggiunge – è attivo tutto l’anno, dalle 12 alle 13 circa: l’utenza giornaliera è di circa 50/6o persone, metà stranieri e metà italiani. La sala del refettorio dei frati ha circa 20 posti per cui non ci è possibile farli sedere tutti; molti ritirano e consumano altrove il pasto. La media dell’utenza è alta, se rapportata al territorio; al nostro servizio mensa partecipano anche persone che arrivano dalle zone limitrofe, ad esempio da Cervia. È un servizio compartecipato: i pasti, infatti, sono preparati, in base ai giorni della settimana, da diverse realtà. A titolo d’esempio: le parrocchie del territorio Gatteo Mare; Boschetto, Bagnarola, la casa di Riposo, il Famila di Villamarina, oppure riusciamo a reperire carne da aziende private e qualche ristorante del posto” continua Navarra.
Distribuzione vestiti
“Quest’ anno a marzo siamo partiti alla grande: siamo aperti con la distribuzione di indumenti il lunedì, mercoledì, venerdì dalle 9 alle 11.30/12. L’utente arriva e chiede di cosa ha bisogno. I vestiti che si trovano in buone condizioni, li teniamo per quando organizziamo mercatini a offerta libera: con quello che raccogliamo, acquistiamo gli indumenti che non abbiamo come la biancheria intima, oppure – come già stato fatto – abbiamo acquistato un’asciugatrice. Mettiamo a disposizione anche un piccolo servizio di lavanderia con lavatrice, asciugatrice e servizio doccia per l’utente” racconta Valerio.
Punto di ascolto
“Cerchiamo, come volontari, di far parlare gli utenti: ci mettiamo, quindi, in ascolto dei bisogni prevalentemente materiali. Annotiamo quanto ci comunicano le persone sullo stato della propria famiglia. Tra gli argomenti ci sono la necessità di una bollette da pagare o dei prodotti che necessitano; il passo successivo è trasferire le informazioni ai Servizi Sociali” spiega il referente Caritas Cesenatico.
“In conclusione, aggiungo che in tutto ciò esiste un programma a livello nazionale, detto Ospo, che raccoglie e registra in modo sistematico il numero di pasti, pacchi e indumenti così che ognuno abbia la propria cartella” conclude Valerio Navarra.
Il servizio precedente dedicato all’impegno della Croce Rossa.







