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Cesenatico XL fa discutere. L’iniziativa, come noto, offre la possibilità alle attività di ampliare il proprio spazio sul suolo pubblico per mantenere livelli accettabili di ricettività pur nel rispetto della distanza sociale. Il provvedimento ha imposto la conseguente pedonalizzazione di viale Fiorentini, viale Mazzini e via Saffi, e la possibilità di anticipare la data di inizio dell’isola pedonale di viale Carducci, provando a estenderla anche per un tratto più ampio rispetto a quello tradizionale.

Così se da una parte l’amministrazione comunale ha concertato il progetto con le associazioni di categoria, dall’altra i negozianti e gli operatori iniziano a insorgere sia in viale Carducci che in via Fiorentini, ma non è da meno viale Mazzini.

Abbiamo chiesto alle categorie e alle associazione del territorio come vedono questo progetto.

Barbara Pesaresi (Confesercenti): “Si tratta di un percorso che abbiamo avviato durante la Fase 2 con l’amministrazione comunale. Eravamo consapevoli che l’estate che ci attendeva sarebbe stata una stagione diversa da tutte le altre perché, necessariamente, avremmo dovuto  fare i conti con il distanziamento sociale. Per questo dovevamo mettere in campo soluzioni per proporre una città diversa. Dando la possibilità alle attività di allargarsi su suolo pubblico per continuare a garantire gli spazi precedenti, la naturale conseguenza è stato pensare alle aree pedonali. Si tratta quindi di un’iniziativa per dare più opportunità alle imprese e al turismo. Credo tuttavia che nelle aree pedonali, oltre a collocare tavoli e sedie, sarà necessario pensare di organizzare intrattenimento, con eventi diffusi. In questo momento è fondamentale che ci sia coordinamento tra le imprese. Come associazione abbiamo condiviso il progetto con i nostri associati sul territorio. Perché le imprese adesso polemizzano? Stiamo attraversando un periodo molto difficile e sinceramente pensavamo che le risposte del turismo fossero più celeri, ma non è così”.

Marco Lucchi (CNA): “La concertazione sulle strategie da adottare per questa stagione e per le imprese l’abbiamo iniziata circa un mese fa. Eravamo in piena emergenza sanitaria, ma dovevamo anticipare i tempi e dare risposte alle imprese per permettere il distanziamento sociale. Diversamente saremmo andati incontro a una stagione più corta e con meno opportunità per le  attività. In questa logica abbiamo pensato dove potevamo trovare gli spazi. Così abbiamo pensato al suolo pubblico, ci siamo interrogati su quali zone della città intervenire per dare più servizi alle imprese. Questo è un anno molto difficile per le attività, che comunque devono dare una continuità di offerta ai turisti. Insieme dobbiamo far sì che Cesenatico sia pronta a riceverli. Cesenatico XL favorisce certe attività, per questo dobbiamo trovare le condizioni perché i commercianti possano mettere la merce anche fuori. Le condizioni ci sono? In una condizione eccezionale ci vogliano risposte eccezionali. Stiamo parlando di una situazione molto eterogenea, per questo se alcune soluzioni favoriscono alcuni, per gli altri si deve pensare cosa mettere in campo. La domanda però che ci dobbiamo porre è: la risposta che stiamo dando al turista è giusta o sbagliata? Di certo credo che gli uffici comunali, vista la situazione di emergenza, debbano essere più elastici nell’applicazione, condizione che non sempre ritrovo”.

cesenatico-ristoranti

Sul territorio operano anche le associazioni che rappresentano una parte di operatori, come ad esempio Cesenatico Centro Storico e Carducci Live, associazioni alle quali l’amministrazione chiede un parere, ma che non sono presenti ai tavoli di concertazione.

Igor Magnani (associazione Cesenatico Centro Storico): “Questo progetto va sostenuto e, soprattutto, arricchito perché da solo non può rispondere a tutte le domande del territorio. Va arricchito, in particolare, in termini di eventi e arredo urbano. Un problema annoso infatti per via Fiorentini è la riqualificazione della strada, una via storica di Cesenatico che non è stata coinvolta nella riqualificazione del centro storico. E’ necessario aprire un confronto su questo tema e anche sulle problematiche riguardanti le attività che devono essere inserite nel tessuto urbano. La difficoltà, come sempre, è riuscire a bilanciare il tutto. Questo periodo ha gravato le attività di nuovi protocolli, con Cesenatico XL è stata data una prima risposta, ma le soluzioni vanno pensate per tutte le tipologie di attività. Per i negozianti, ad esempio, si potrebbe pensare ad una sosta veloce e ad un ventaglio di proposte per andare incontro alle loro diverse esigenze. Esiste purtroppo una scollatura tra le diverse attività che non sempre si riconoscono nelle categorie e nelle associazioni. E’ un problema che va affrontato e risolto per avere maggiore coesione e promuovere una concertazione realmente credibile”.

Monica Rossi (Confcommercio e Carducci Live): “La situazione è molto complessa e, se da una parte, per i ristoranti e i bar è stato pensato Cesenatico XL, è anche vero che per le altre attività vanno proposte soluzioni supplementari. Su Cesenatico XL ho chiesto il parere agli associati di Carducci Live, in particolare nel tratto dove la pedonalizzazione sarà una novità. Ci sono state risposte entusiaste ma anche – soprattutto tra i negozianti – posizioni più critiche. Abbiamo messo in campo soluzioni, opportunità e sicurezza anche per la movida, in ottemperanza ai decreti e alle ordinanze sull’emergenza sanitaria. Adesso stiamo valutando nuovi progetti che sottoporremo all’amministrazione con la quale c’è sempre stato confronto, anche per gli altri settori economici”.

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Anna Budini

Anna Budini

Anna Budini scopre il mondo del giornalismo nel 2004 nella redazione de La Voce di Romagna. Ha poi l'occasione di passare ai settimanali nazionali, inizia così a scrivere per Visto, ma nonostante la firma sul nazionale, scopre che la sua grande passione è la cronaca locale. Dal 2016 ha iniziato a scrivere per il Corriere della Sera di Bologna.

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