Questa mattina (mercoledì 22 luglio), la chiesa di San Giacomo ha accolto il funerale di Andrea Quadrelli, volto di Cesenatico, scomparso dopo un ricovero in ospedale. Presidente a vita dei Lupi di Liberio, Andrea era conosciuto da tantissime persone in città per la sua spontaneità e la capacità di entrare immediatamente in relazione con chiunque incontrasse.

Il tam tam della notizia come per una persona famosa

Durante l’omelia, il sacerdote ha ricordato come il tam tam della notizia della morte di Andrea Quadrelli abbia seguito quello che normalmente accade quando muore una persona famosa. Un passaparola immediato, da una persona all’altra, che ha raccontato ancora una volta quanto Andrea fosse conosciuto.

Ma perché Andrea era così amato? “Perché, forse, parlava con tutti e prendeva un caffè con tutti. Ma soprattutto per alcune caratteristiche che lo rendevano speciale”, ha spiegato il sacerdote.

La semplicità e l’immediatezza dei rapporti

“La prima era la sua semplicità. Con Andrea il rapporto diventava immediatamente diretto, spontaneo. Non era una persona presuntuosa, non era piena di sé. Chiunque lo incontrasse veniva trattato da amico fin dal primo momento. Le persone così sanno cogliere la bellezza”, ha ricordato il sacerdote, sottolineando come, secondo il Vangelo, chi vive con questo spirito abbia il Paradiso assicurato.

Per Andrea tutte le persone erano importanti allo stesso modo

Un’altra caratteristica era la capacità di considerare tutte le persone importanti allo stesso modo. “I ruoli sociali, le differenze e le gerarchie non sembravano esistere per lui. Andrea incontrava le persone e le guardava per quello che erano, senza distinzione”, ha continuato il sacerdote.

Alessandro Mazza

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