Nasce “Cesenatico Smart Glass”: il progetto per azzerare la plastica alle manifestazioni
Niente più bicchieri usa e getta a corse, festival e appuntamenti in piazza. Cesenatico introduce ufficialmente il “vuoto a rendere” negli eventi pubblici con “Cesenatico Smart Glass”, iniziativa ecologica e locale sostenuta dall’Amministrazione comunale. Il progetto è già stato messo alla prova in tre eventi: la DP RUN, il Badafest e la Maratona Alzheimer.
Come funziona il vuoto a rendere
Il meccanismo è semplice. Chi partecipa a un evento non compra un contenitore da buttare dopo pochi minuti, ma prende in prestito un bicchiere resistente e riutilizzabile. Alla prima consumazione viene chiesta una piccola cauzione simbolica.
Da quel momento lo stesso bicchiere accompagna il pubblico per tutta la durata della manifestazione. A fine serata si può riportarlo ai punti di raccolta dedicati e riavere tutta la cifra versata, oppure tenerlo come gadget ricordo. I bicchieri sono colorati e personalizzati, e per molti diventano un piccolo souvenir dell’evento.
I primi test: DP RUN, Badafest e Maratona Alzheimer
Per la sperimentazione l’Amministrazione ha scelto appuntamenti consolidati, di piccola e media portata, per capire come il pubblico reagisce al cambio di abitudini. Il bicchiere riutilizzabile è comparso alla DP RUN – Corsetta all’Alba, al Badafest e alla Maratona Alzheimer, dove è stato usato all’arrivo al Parco di Levante, sede del ristoro finale.
I risultati, fa sapere il Comune, sono stati ottimi. Il progetto è un investimento importante per il territorio, a cui ha contribuito anche la Fondazione Cassa dei Risparmi di Cesena, che ha creduto nell’iniziativa fin dall’inizio.
Le parole della vicesindaca Lorena Fantozzi
Per la vicesindaca Lorena Fantozzi la strada è quella delle azioni concrete: «La tutela del nostro ambiente e dei nostri luoghi caratteristici passa da azioni concrete e una logistica efficiente. Un piccolo cambio di abitudini può azzerare i rifiuti plastici di un intero festival».
L’obiettivo a lungo termine è estendere la pratica a tutto il tessuto locale. Non si tratta solo di ridurre la plastica e di mantenere più decorose le aree delle manifestazioni. C’è anche il capitolo dei costi: i rifiuti da smaltire pesano in modo importante sull’organizzazione degli eventi, e meno rifiuti significa meno spese.






