Colonia Enpas Cesenatico: l’ultima colonia marina firmata Portoghesi
Si trova in fondo a viale Colombo, dove il lungomare di Ponente si fa più silenzioso e le recinzioni si susseguono una dopo l’altra. Chi passa oggi davanti alla ex colonia Enpas vede tre volumi in cemento e laterizio con le finestre cieche, l’erba alta, il cartello di divieto d’accesso. Sessant’anni fa quello stesso edificio era la cosa più moderna che si fosse costruita sulla costa romagnola, e la firmava un architetto di trentun anni che di lì a poco sarebbe diventato uno dei nomi più discussi dell’architettura italiana.
Un edificio che chiude un ciclo lungo cinquant’anni
Il progetto è del 1961-62, i lavori si chiudono nel 1965. Committente è l’E.N.P.A.S., l’Ente nazionale di previdenza e assistenza per i dipendenti statali, che vuole una colonia estiva elioterapica per i figli dei propri iscritti. Gli architetti sono Paolo Portoghesi ed Eugenio Abruzzini.
Con questo cantiere si chiude di fatto la stagione delle colonie marine di Cesenatico, cominciata mezzo secolo prima con l’Ospizio Cremonese. Non è un dettaglio da nota a piè di pagina: per decenni gli enti assistenziali avevano costruito lungo la costa, e a quella spinta si era aggiunta quella dell’Amministrazione comunale, che nelle colonie vedeva uno strumento concreto per urbanizzare la riviera di Ponente. Una zona che il mercato turistico aveva già declassato rispetto al più ambito litorale di Levante, e che proprio così finì per riempirsi di grandi edifici collettivi.
Il lotto scelto, di proprietà dell’ente, sta alla Tagliata, stretto fra viale Colombo, il canale Mesola e la spiaggia. All’epoca l’isolamento consentiva di leggere il complesso come un oggetto unitario. Poi sono arrivati gli altri, e il risultato è il quartiere recintato che conosciamo.
Tre corpi di fabbrica e nessun corridoio infinito
La scelta progettuale più radicale riguarda la distribuzione degli spazi. Fino ad allora la colonia era un tipo edilizio consolidato e piuttosto brutale: camerate allineate lungo corridoi lunghissimi, una fila di letti dopo l’altra. Portoghesi e Abruzzini smontano quello schema.
L’edificio si articola in tre corpi principali. Il primo è quello dei dormitori, generato dalla congiunzione di tre giunti stellari che si aprono a ventaglio verso il mare. Il secondo ospita il ristorante e la sala delle riunioni ed è collocato lungo il percorso che dalle camere porta alla spiaggia. Il terzo, defilato, è l’infermeria d’isolamento.
La cellula da venti bambini
La struttura era dimensionata per 420 bambini, più il personale di direzione, assistenza e servizi. L’unità base non è la camerata ma la cellula da venti posti: locale di riposo, guardaroba annesso, servizi igienici, alloggio per assistenti e addetti. Ogni nucleo funziona in autonomia.
Dietro c’è un lavoro incrociato fra progettisti e pedagogisti sul dimensionamento ottimale dello spazio, che negli anni Sessanta era materia di sperimentazione vera — la stessa che a Riccione produceva la colonia Sip-Enel di Giancarlo De Carlo, coetanea e oggi anch’essa abbandonata.
Gli scatti volumetrici e le finestre a fessura
All’esterno, ogni cellula viene messa in evidenza da uno sfalsamento del volume; lo stesso accorgimento segnala i punti in cui le cellule si agganciano fra loro. Il risultato è quell’andamento spezzato, quasi cristallino, che si legge nelle fotografie d’epoca.
Anche le finestre raccontano cosa succede dentro. Strette fessure orizzontali fasciano l’edificio senza interruzioni per garantire ovunque una ventilazione efficiente; nel corpo delle sale collettive gli infissi incorporano invece una schermatura studiata per eliminare il riverbero del sole. Un edificio pensato per bambini che passavano l’intera giornata fra sabbia e luce diretta.
Il giovane Portoghesi e la stagione organica
I progettisti definivano questa famiglia di edifici “a struttura lineare”, categoria che comprende anche l’Istituto Tecnico dell’Aquila. La critica dell’epoca reagì con entusiasmo: Michel Ragon, Udo Kultermann e Bruno Zevi indicarono l’allora emergente Portoghesi come uno dei rappresentanti più promettenti della corrente organica.
È una fase che precede la svolta postmoderna per cui l’architetto romano sarebbe diventato celebre. In una monografia successiva, Maurizio Fagiolo dell’Arco individuò nella colonia riferimenti a Candilis e Breuer, l’ombra della palazzina di caccia di Stupinigi, lasciti wrightiani e tracce borrominiane. Un catalogo di suggestioni che dice molto su come Portoghesi lavorasse già allora sulla memoria delle forme.
Cosa resta
L’Enpas viene soppresso alla fine del 1993 e assorbito dall’Inpdap, poi confluito nell’Inps. La colonia, come quasi tutto questo patrimonio, entra in stato di abbandono a partire dagli anni Ottanta. Nel 2022 si era parlato di trasformarla in un residence di pregio per anziani, con oltre duecento alloggi, ipotesi rimasta sulla carta.
Paolo Portoghesi è morto a Calcata il 30 maggio 2023. Il suo edificio di Cesenatico è censito nel catalogo nazionale delle architetture contemporanee e in quello regionale dell’Emilia-Romagna. Riconoscimento sufficiente a garantirgli una scheda d’archivio, non a evitargli le finestre murate.
Fonti:
Censimento nazionale delle architetture italiane dal 1945 a oggi — scheda opera FC025
https://censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it/scheda-opera?id=546
Catalogo Patrimonio Culturale Emilia-Romagna (PatER) — scheda 151631
https://bbcc.regione.emilia-romagna.it/pater/loadcard.do?id_card=151631
Catalogo generale dei Beni Culturali — Colonia marina E.N.P.A.S. 1961-1965
https://catalogo.beniculturali.it/detail/ibc/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/151631
Sofia Nannini, “Un patrimonio sociale. Cosa rimane delle ex colonie per l’infanzia in Italia”, E-Review — cita Enpas e Sip-Enel come casi di qualità architettonica non sufficiente a evitare l’abbandono, con foto 2022
https://e-review.it/patrimonio-sociale-ex-colonie
Il Resto del Carlino Cesena, 6 settembre 2022 — “Ex colonia Enpas idea residence di lusso per anziani”
https://www.ilrestodelcarlino.it/cesena/cronaca/ex-colonia-enpas-idea-residence-di-lusso-per-anziani-577fa256
Sapere.it — voce Paolo Portoghesi (elenco opere, colonia Cesenatico 1961-65)
https://www.sapere.it/enciclopedia/Portogh%C3%A9si,%20P%C3%A0olo.html
Wikipedia — Paolo Portoghesi (data di morte, 30 maggio 2023)
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Paolo_Portoghesi
“Itinerari d’architettura moderna” di Ulisse Tramonti (ED. Alinea) p. 242








