Suona la campanella!

Tornano sui banchi di scuola, oggi martedì 15 settembre, anche bambini/e e  ragazzi/e dell’Emilia Romagna.

Nel giorno dell’avvio delle lezioni, tutti gli assessori e le assessore della Regione saranno nelle scuole dell’intero territorio per incontrare studentesse e studenti, insegnanti, dirigenti e comunità scolastiche e ribadire una scelta precisa: la scuola al centro delle politiche regionali, come motore di crescita, inclusione, equità e coesione sociale.

Le dichiarazioni di De Pascale e Conti

“Abbiamo scelto di essere oggi nelle scuole, così come lo scorso anno, perché la ripartenza dell’anno scolastico riguarda tutta la comunità regionale- sottolineano de Pascale e Conti-. Vogliamo ribadire il nostro augurio alle studentesse e agli studenti e il nostro ringraziamento agli insegnanti, per un lavoro che richiede preparazione, responsabilità e una capacità quotidiana di accompagnare le giovani generazioni nella fase decisiva della loro crescita. Ai dirigenti e a tutto il personale scolastico rivolgiamo la gratitudine dell’istituzione regionale per ciò che fanno ogni giorno, spesso lontano dai riflettori, per garantire il funzionamento delle nostre scuole. E un pensiero particolare va alle famiglie, che condividono aspettative, sacrifici, preoccupazioni e soddisfazioni di questo percorso”.

“L’Emilia-Romagna è tra le Regioni con il minor tasso di povertà educativa- sottolineano presidente e assessora-. Il nostro impegno è assiduo affinché il diritto allo studio non dipenda dal comune in cui si vive, dalla situazione economica della famiglia o dalle condizioni personali di ciascuno. Questo significa trasporti, servizi, sostegno alle famiglie, inclusione. Sentiamo forte il dovere di continuare a investire nella sicurezza degli edifici, nella formazione, nell’innovazione per costruire un sistema sempre più integrato, nel quale le istituzioni e le famiglie lavorino insieme. Perché educare non significa soltanto trasmettere conoscenze: significa imparare a stare con gli altri, collaborare, ascoltare, sviluppare autonomia ed empatia, scoprire capacità e passioni. Significa dare a ciascuno la possibilità di trovare il proprio posto e di immaginare il proprio futuro”.

scuola

Le scelte della Regione

È una scelta che si traduce in un insieme di politiche e interventi che accompagnano il sistema educativo e scolastico in tutte le sue dimensioni: dal diritto allo studio, con contributi per i libri di testo e borse di studio, al contrasto alla dispersione scolastica; dal sostegno all’autonomia alle misure per gli alunni con disabilità; dall’inclusione alla promozione della parità di genere; dall’educazione motoria e allo sport alla promozione della salute e all’orientamento alla formazione; dall’innovazione didattica al sostegno alla mobilità, con abbonamenti gratuiti e agevolati per bus e treni regionali e il trasporto per studentesse e agli studenti con disabilità o che vivono nelle zone di montagna, dove il sostegno regionale si esplicita anche con le pluriclassi.

A queste politiche si aggiungono servizi e opportunità che accompagnano le bambine e i bambini anche oltre l’orario delle lezioni, come il pre e post scuola e il progetto “Scuole Aperte”, che porta attività educative e culturali nelle secondarie di primo grado oltre l’orario scuola a cui, quest’anno, si è aggiunta la novità del “Settembre Insieme”, la sperimentazione regionale che, nelle due settimane precedenti l’avvio delle lezioni, ha portato nelle scuole primarie migliaia di bambine e bambini impegnandoli in attività educative, sportive, culturali e laboratoriali. Un’esperienza che la Regione ha deciso di rendere strutturale a partire dal 2027.

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