Un ramo d’ulivo per i pescherecci. «Un simbolo di speranza»

Il rito del ritorno in mare dei pescherecci è andato in scena intorno alla mezzanotte. Alle 23 il porto ha incominciato a brulicare. Auto che arrivavano, marinai intenti a sistemare cime e reti. C’è chi ha portato a tutti i pescherecci un ramo d’ulivo, un simbolo che unisce tutte le culture e religioni. «È un simbolo di pace, prosperità e speranza» ha detto Nevio Torresi mentre lo porgeva a un pescatore sorpreso dal gesto. Tutti lo hanno accolto, chi con un sorriso, chi con gesti scaramantici, ma tutti lo hanno assicurato in cabina di comando.

ulivo pescaSi accendono i motori

Passa il tempo, cambiano le barche in porto, cambiano i marinai, ma il rito del ritorno in mare è sempre un momento emozionante. C’è anche chi è tornato dietro il bancone del bar del porto alle 23 per offrire il caffè ai primi arrivati e chi ha incrociato i pescatori intenti a lasciare il porto al termine dei festeggiamenti in motonave; un momento che spiega la vita di chi va per mare. Una vita al contrario, in cui si lavora quando tutti dormono; val la pena ricordarlo quando ci si trova davanti ad un succulento piatto di tagliolini allo scoglio. Prima di salire a bordo i discorsi tra i comandanti erano facili da intuire. Il caro carburante era l’argomento principale; si sperava di pescare triglie in abbondanza e già si pensava ai giorni a venire tra meteo e Scirocco.

ulivo pescaL’uscita dal porto di Cesenatico

Alle 23.30 i motori si sono accesi, il pesante ronzio dei motori ha rotto il silenzio frizzante della notte. Le luci di bordo e di poppa si sono accese. Dopo poco il corteo di pescherecci è uscito dalla darsena e ha sfilato lungo il porto. Tiziano I, Rimas, Nonno Aicha e gli altri erano gli unici punti di luci nel buio della notte e del mare.

La prima giornata di pesca

È ancora presto per tracciare un bilancio completo dopo il primo giorno di pesca, ma una prima tendenza si può già delineare sia sul fronte delle specie pescate sia su quello dei prezzi al mercato ittico. Per avere un quadro più attendibile, però, serviranno ancora alcuni giorni di attività.

Triglie, seppioline, calamari e gamberi

Tra le specie presenti nelle prime pescate ci sono triglie, seppioline, calamari, sogliole e gamberi, oltre a mazzole e canocchie. Per quanto riguarda le quantità, invece, è ancora presto per fare valutazioni. Nel primo giorno, infatti, i pescatori hanno operato più o meno nella stessa zona e questo non consente ancora di capire quale sia effettivamente la disponibilità di pesce lungo l’intera area di pesca. Sarà quindi soprattutto l’attività dei prossimi giorni a fornire indicazioni più precise sull’andamento della stagione.

mercato itticoAl mercato ittico prezzi per ora positivi

Prime indicazioni positive arrivano invece dal mercato ittico di Cesenatico, dove i prezzi vengono considerati buoni alla luce delle quantità pescate. Anche in questo caso, tuttavia, per un’analisi completa sarà necessario attendere qualche giorno. Oggi, infatti, ha riaperto soltanto il mercato di Cesenatico, mentre martedì sarà nuovamente operativo anche quello di Rimini.

A questo si aggiunge un altro elemento: da Ancona verso sud la pesca è ancora ferma. Il quadro dell’offerta e quindi anche quello dei prezzi potrà essere valutato con maggiore precisione quando la situazione sarà più omogenea lungo la costa.

Il problema resta il costo del gasolio

Se per quantità e prezzi è quindi ancora presto per tirare le somme, c’è invece un problema che continua a pesare pesantemente sui bilanci delle imprese della pesca: il costo del gasolio.

Il caro carburante rappresenta una delle principali voci di spesa per i pescherecci e rischia di incidere in maniera significativa sulla redditività dell’attività, anche in presenza di buone quotazioni del pescato. A tal riguardo si consiglia la lettura di questo articolo.

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