A stagione praticamente conclusa, oltre 400 ospiti stranieri tra vacanza, spettacoli, escursioni e visite in città. Ai Pasini Hotels il primo grande evento internazionale di queste dimensioni

I dati turistici diffusi in questi giorni confermano una tendenza sempre più evidente anche a Cesenatico: il mercato internazionale sta assumendo un ruolo sempre più importante. E proprio mentre la stagione balneare è ormai agli sgoccioli, arriva un esempio concreto di ciò che il turismo straniero può rappresentare anche nei periodi più difficili.

L’esempio dei Pasini Hotels

Tra il 19 settembre e il 6 ottobre, oltre 400 ospiti stranieri hanno soggiornato ai Pasini Hotels in due turni: circa 200 persone dal 19 al 26 settembre e altre 240 dal 29 settembre al 6 ottobre. A loro si sono aggiunte circa 30 persone tra artisti, animatori, guide, autisti e staff. Un risultato che non nasce però da un’occasione arrivata all’improvviso, ma da rapporti e collaborazioni costruiti negli anni con operatori turistici stranieri, attraverso un lavoro costante di contatti, presenza e organizzazione.

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«Tutto è iniziato concretamente nell’agosto dello scorso anno con una mail: vorremmo portare circa 450 persone a Cesenatico – racconta Leandro Pasini –. Ma dietro quella richiesta c’era già una collaborazione che portavamo avanti da tempo. È stato il risultato di rapporti costruiti negli anni e di un lavoro che richiede continuità. Non potevamo accoglierli tutti insieme, così abbiamo organizzato due settimane separate. Per noi era il primo evento internazionale di queste dimensioni e la vera incognita era il periodo, con gran parte della stagione ormai conclusa».

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Per questo il soggiorno è stato pensato in modo diverso dalla classica vacanza al mare.

Ogni settimana sono state organizzate cinque serate di spettacolo tra musica, cabaret, circo e color party, oltre a una “Serata Romagnola” curata dalla famiglia Pasini, con cucina tipica e musica. Ma gran parte delle giornate è stata trascorsa fuori dagli hotel. Gli ospiti hanno partecipato a escursioni a Ravenna, Bologna, Venezia, San Leo e Rimini, ma hanno anche vissuto Cesenatico: molti hanno visitato il mercato cittadino, fatto acquisti nei negozi e lunedì pomeriggio oltre cento persone sono state accompagnate in trenino alla scoperta del Porto Canale e del centro storico. «È questo l’aspetto più interessante – continua Pasini –. Gli ospiti stranieri non portano soltanto pernottamenti: vogliono visitare, muoversi, acquistare e conoscere il territorio».

pasini hotelAnche il confronto con gli stessi ospiti ha confermato il valore dell’offerta romagnola.

«Molti sono abituati a grandi strutture in Spagna. Abbiamo chiesto cosa avessero trovato qui di diverso. La risposta è stata soprattutto “un’ospitalità autentica e la cucina”, con piatti e ricette della tradizione serviti al tavolo che hanno saputo conquistarli. Le nostre strutture possono essere più semplici rispetto ai grandi resort internazionali, ma il rapporto umano, il servizio e la tavola continuano ad avere un valore enorme».

Si chiude con il botto la stagione dei Pasini Hotels

Con la partenza dell’ultimo gruppo oggi si chiude anche la stagione dei Pasini Hotels, con circa 3.500 presenze nelle ultime due settimane. «Chiudiamo una stagione molto positiva, con qualche italiano in meno ma tanti ospiti stranieri in più. È una conferma di quanto il turismo internazionale sia ormai centrale anche per Cesenatico e di quanto sia importante continuare a lavorare nel tempo sui mercati esteri, costruendo rapporti che poi possono trasformarsi in presenze reali sul territorio».

Pasini aggiunge infine: «Sempre più ospiti scelgono di arrivare anche in “aereo e in treno”. Migliorare i collegamenti tra Cesenatico, stazioni e aeroporti significa rendere la città più accessibile e competitiva sui mercati internazionali». Dalla famiglia Pasini resta un ultimo, semplice saluto: «Grazie a tutti i nostri ospiti e alla prossima stagione!».

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