Ictus, arruolati a Cesena i primi due pazienti dello studio nazionale I-NIC 2
La Neurologia e Stroke Unit dell’Ospedale Bufalini di Cesena ha arruolato i primi due pazienti a livello nazionale nello studio multicentrico I-NIC 2, dedicato al trattamento dell’ictus ischemico acuto.
La sperimentazione valuta un dispositivo non invasivo che eroga campi elettromagnetici pulsati a bassa frequenza e intensità, in aggiunta alle cure abituali. Lo studio verificherà se questa tecnologia possa proteggere il tessuto cerebrale colpito dall’ischemia e migliorare il recupero funzionale.
Dallo studio I-NIC a una nuova sperimentazione
I-NIC 2 prosegue il percorso del precedente studio randomizzato I-NIC, pubblicato nel 2024. La ricerca aveva rilevato risultati promettenti sulla riduzione del volume della lesione cerebrale, con una differenza favorevole al trattamento tra i pazienti che avevano ricevuto anche terapie per ripristinare il flusso sanguigno. Erano emersi inoltre segnali positivi sul recupero dell’autonomia e sulla disabilità.
Si tratta di risultati preliminari: la nuova sperimentazione dovrà contribuire a verificare l’efficacia clinica del trattamento.
Una possibile opportunità per i pazienti del territorio
Per le persone colpite da ictus, la tecnologia potrebbe rappresentare una strategia aggiuntiva per limitare le conseguenze dell’ischemia e favorire il ritorno alle attività quotidiane e all’autonomia. I cittadini romagnoli che soddisfano i criteri previsti possono partecipare allo studio durante la fase acuta, presso il centro Hub Neurologia e Stroke Unit del Bufalini.
Il gruppo di ricerca
Le attività, nel reparto diretto da Sara Biguzzi, coinvolgono il principal investigator dello studio Michele Romoli, Valentina Tudisco, Yerma Bartolini, Federica Sepe e Sebastiano Giacomozzi. Partecipa anche il personale infermieristico coordinato da Francesca Biondi.
L’avvio degli arruolamenti è frutto di un lavoro condiviso tra competenze cliniche e organizzative, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di nuove opportunità di cura per i cittadini romagnoli.






