Una “scoperta” durante le nostre ricerche sulla città

Nel lavoro quotidiano di Living Cesenatico, tra storie, architetture e immagini capaci di restituire il volto perduto della città, ci siamo imbattuti in un disegno poco noto (probabilmente già conosciuto dagli storici) ma di grande interesse. Si intitola Veduta della Torre del Cesenatico come nel 1851, è attribuito a Tancredi Liverani e conserva, in pochi tratti a matita e inchiostro, una suggestiva visione del borgo di metà Ottocento.

L’opera è datata 1851 e non si trova a Cesenatico: è custodita a Roma, presso la Biblioteca nazionale centrale, nel fondo dedicato a Tancredi Liverani. Un dettaglio che rende il ritrovamento ancora più significativo: una piccola testimonianza della storia locale è oggi conservata lontano dal luogo che racconta.

La torre, il ponte e il paesaggio di allora

Il disegno mostra una veduta della Torre di Cesenatico e del vecchio ponte. In primo piano compare infatti il ponte in muratura, nessuna imbarcazione e nessuna figura umana; tra il ponte e le case a destra, forse un altro attraversamento sul il canale, proprio come ora. Sullo sfondo si alza la torre malatestiana, elemento dominante del paesaggio e riferimento visivo della città. In lontananza i profili delle colline,  una potrebbe essere il monte Titano, già descritto da Giovanni Pascoli nella poesia “Romagna” del 1891.

Sono visibili anche i cavi di sostegno per le  reti proprio come possiamo vederle anche oggi, più moderne ma simili. Attorno, alberi e case costruiscono un’immagine che non ha soltanto valore artistico: è una finestra su un ambiente urbano e portuale profondamente diverso da quello contemporaneo.

In alto, l’autore annota a mano il titolo: “Veduta della Torre di Cesenatico come al 1851”. Una formula semplice, quasi un appunto, che fissa però con precisione un momento della storia cittadina.

Un foglio conservato alla Biblioteca nazionale di Roma

L’opera misura 210 per 270 millimetri ed è realizzata con matita, penna e inchiostro grigio acquerellato. Fa parte della raccolta Vedute e bozzetti scenografici, nel tomo XIV dedicato a Tancredi Liverani.

La catalogazione della Biblioteca nazionale centrale di Roma precisa che titolo e datazione si ricavano dal verso della tavola 13. Il disegno è identificato dalla segnatura DIS. 2.Liv.3. 1-60 e dall’identificativo catalografico BVE0715204.

disegno di Cesenatico fatto da Liverani 19851 conservato a Roma

Un’immagine da riportare all’attenzione della città

Non è soltanto la qualità della veduta a colpire, ma anche la sua capacità di evocare una Cesenatico che oggi conosciamo soprattutto attraverso le mappe, i racconti e le fotografie più tarde. La torre, il ponte, le barche e la strada diventano così frammenti di una memoria visiva da riscoprire.

Immagini come questa ricordano quanto il patrimonio di una città possa essere disperso tra archivi e biblioteche, spesso lontano dai luoghi rappresentati. E quanto sia importante tornare a cercarlo: perché anche un piccolo foglio del 1851 può riaprire lo sguardo sulla Cesenatico di ieri.

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