La lotta al consumo di plastica monouso e la valorizzazione delle risorse idriche compiono un altro passo importante sulla costa romagnola. Spinta dall’enorme successo e dall’apprezzamento dei cittadini per le strutture già attive sul territorio, l’amministrazione comunale di Cesenatico ha deciso di calare il poker. Una quarta “Casa dell’Acqua” è infatti pronta a entrare in funzione, portando l’erogazione pubblica direttamente a Villamarina, in via Litorale Marina 170. Una posizione tutt’altro che casuale: la struttura sorgerà all’interno del parcheggio pubblico che serve il polo scolastico locale, un segnale forte per educare le nuove generazioni a un consumo più consapevole e sostenibile.

Il ruolo decisivo dei fondi regionali e il nuovo presidio scolastico

L’operazione è stata resa possibile grazie alla capacità dell’ente di intercettare fondi esterni destinati alla tutela ambientale. Il Comune è risultato idoneo a un bando Atersir specificamente pensato per la riduzione della produzione dei rifiuti, ottenendo un contributo fondamentale di 31.000 euro. L’installazione della nuova tecnostruttura comporterà una spesa di 16.900 euro, a cui andrà aggiunta l’IVA, una cifra che gli uffici comunali hanno ritenuto perfettamente in linea con gli attuali standard di mercato. Questo investimento non solo garantisce acqua di qualità a chilometro zero, ma promette di abbattere drasticamente i volumi di imballaggi plastici che quotidianamente finiscono nei cestini o, peggio, dispersi nell’ambiente.

L’adeguamento contrattuale e la gestione a lungo termine

Dietro le quinte di questa espansione dei servizi c’è, fisiologicamente, un aggiornamento della macchina burocratica. Con la determinazione 850 di fine giugno, l’amministrazione ha formalizzato le necessarie modifiche al contratto di comodato d’uso già in essere con Adriatica Acque Società Benefit S.r.l., il partner tecnico che già si occupa della manutenzione degli altri tre erogatori cittadini. L’accordo, che ha un orizzonte temporale esteso fino al novembre del 2032, viene così ricalibrato per includere la gestione a regime anche di questo quarto, vitale punto di approvvigionamento per la comunità di Villamarina.