Nuovo tentativo di truffa ai danni di un’anziana, fortunatamente evitata dalla prontezza della vittima che ha riferito al marito e al genero.
“Ieri mattina (mercoledì 22 luglio,ndr.), intorno alle 11, mia suocera ha ricevuto una chiamata su WhatsApp da un numero con prefisso 351 e con il logo della Questura di Cesenatico. La persona dall’altra parte si è presentata come Andrea, dicendo di essere un poliziotto, e ha riferito di una presunta truffa in banca relativa ad alcuni conti correnti. Secondo quanto raccontato, sarebbero stati coinvolti alcuni dipendenti dell’istituto e su questo sarebbero in corso delle indagini”.
A raccontare l’episodio è il genero della donna, che prosegue: “Le è stato chiesto di recarsi presso la banca dove aveva il conto, Crédit Agricole, con i propri documenti, sostenendo che qualcuno l’avrebbe attesa all’arrivo. La persona al telefono era in possesso anche del suo codice fiscale e quindi di informazioni personali sulla vittima”.
Insospettito dalla telefonata, il genero ha invitato la donna a interrompere la conversazione e a contattare immediatamente i carabinieri. “Il numero ha continuato a chiamare, ma i carabinieri ci hanno spiegato che non era possibile intervenire perché si trattava di un numero non rintracciabile”.
La donna si è quindi rivolta alla banca, che ha provveduto a bloccare le operazioni sul conto. “Per fortuna non è stato toccato nulla, ma nel pomeriggio le è stata comunque rifatta la carta”.
Il genero riferisce inoltre di un altro episodio avvenuto poco prima della telefonata: «Aveva ricevuto un sms da Nexi, con il classico messaggio che avvisa di un bonifico ordinato e invita a chiamare un numero per confermare l’operazione”.

