Cresce il numero delle vittime della truffa sulla casa vacanza

Dopo l’allarme lanciato dal sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli, continuano ad emergere nuovi casi legati alla truffa sulla casa vacanza nel centro cittadino. Nei giorni scorsi il Comune aveva reso noto che numerosi turisti, dopo aver versato la caparra o l’intero importo del soggiorno, una volta arrivati a Cesenatico si erano ritrovati senza l’alloggio prenotato. La vicenda riguarda un appartamento pubblicizzato come “Residence da Andrea” in via Pascoli 2, sul quale stanno indagando Polizia Locale, carabinieri e forze dell’ordine.

Ora a raccontare la propria esperienza è una donna di Sant’Agata Bolognese, che ha denunciato quanto accaduto dopo aver cercato una sistemazione per le vacanze di agosto.

“Sembrava tutto regolare”

“Vengo a Cesenatico da sempre. Quest’anno non avevo trovato disponibilità e così sono passata da Booking. Lì ho trovato il Residence da Andrea in via Pascoli 2/A e ho chiamato direttamente la struttura. Mi hanno proposto un appartamento con uno sconto di circa 200 euro rispetto al prezzo pubblicato sul portale”, racconta.

La donna spiega di aver verificato anche l’esistenza dell’edificio attraverso Google prima di procedere con la prenotazione.

“Ho parlato con una donna che mi ha dato tutte le informazioni. Mi hanno chiesto una caparra pari alla metà dell’importo totale: il soggiorno costava 1.300 euro, dal 10 al 24 agosto, così il 23 luglio ho versato 650 euro“.

truffa casa vacanza

Il sospetto dopo il bonifico

Solo dopo aver effettuato il pagamento qualcosa ha iniziato a non convincerla. “Mi sono accorta che il bonifico era stato fatto su un numero di PastePay intestato ad Andrea Angelini. Ho inviato la ricevuta, inizialmente mi hanno detto che il pagamento non risultava ancora, poi il giorno dopo mi hanno confermato la prenotazione, ma senza inviarmi alcun numero di conferma”.

A quel punto ha deciso di richiamare per avere maggiori garanzie. “Ho spiegato che dovevo organizzare il viaggio perché sarei arrivata con mia nonna disabile. A quel punto mi ha risposto un uomo che, forse per pietà, mi ha detto apertamente che si trattava di una truffa“.

“Prima le promesse, poi gli insulti”

La donna racconta di aver cercato fino all’ultimo di recuperare i propri soldi. “Sono rimasta al telefono con lui mentre andavo dai carabinieri. Gli ho chiesto di restituirmi i soldi dicendogli che non lo avrei denunciato. Invece ha iniziato a prendermi in giro, arrivando anche a fare allusioni sessuali. Ho continuato a chiamarlo, ma poi non ha più risposto”.

La denuncia è stata quindi presentata ai carabinieri di Sant’Agata Bolognese.

“Le telefonate alle forze dell’ordine sarebbero già decine”

La donna conserva tutte le conversazioni e spiega che, negli ultimi giorni, il presunto residence ha cambiato nome. “Adesso non si chiama più Residence da Andrea, ma Angelini. Anche i numeri di telefono cambiano continuamente e vengono deviati verso due alberghi di Cattolica, che non c’entrano nulla e vengono tempestati di telefonate”.

Secondo il suo racconto, la truffa sarebbe particolarmente credibile perché nei primi giorni è possibile parlare con gli interlocutori. “Era fatta molto bene. Finché erano presenti su Booking avevano prenotazioni fino a settembre e questo dava fiducia. Se c’è di mezzo Booking ci si sente più tranquilli”.

La donna aggiunge di aver contattato i carabinieri di Cesenatico. “Mi hanno riferito che solo ieri (sabato 1 agosto, ndr.) erano già arrivate circa una cinquantina di telefonate da parte di persone intenzionate a denunciare questa truffa”.

“Un danno anche per l’immagine di Cesenatico”

La turista sottolinea come episodi di questo tipo rischino di penalizzare l’immagine della località. “È un peccato, perché questa truffa non dà una bella immagine di Cesenatico. Con i prezzi molto alti di alcune strutture, tante famiglie cercano di risparmiare e finiscono per fidarsi di offerte come questa”.

Nonostante l’accaduto, la donna non ha rinunciato alle vacanze in Riviera. “Alla fine ho prenotato in un hotel di Ponente per lo stesso periodo. Continuerò a venire a Cesenatico, ma spero che questa vicenda si risolva al più presto”.

Anna Budini

Anna Budini scopre il mondo del giornalismo nel 2004 nella redazione de La Voce di Romagna. Ha poi l'occasione di passare ai settimanali nazionali, inizia così a scrivere per Visto, ma nonostante la firma sul nazionale, scopre che la sua grande passione è la cronaca locale. Dal 2016 ha iniziato a scrivere per il Corriere della Sera di Bologna.