Sequestro record di vongole a Cesenatico: 1,48 tonnellate senza tracciabilità
Un nuovo controllo della Guardia Costiera lungo la filiera ittica di Cesenatico si è concluso con uno dei sequestri più consistenti degli ultimi mesi: circa 1.480 chilogrammi di vongole trasportate senza alcuna documentazione di provenienza.
Il controllo del furgone e la scoperta dei sacchi irregolari
L’operazione è scattata nella mattinata di mercoledì 5 agosto 2026, quando una pattuglia dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Cesenatico ha intercettato un furgone adibito al trasporto di prodotti ittici. Durante l’ispezione del vano di carico, i militari hanno rinvenuto numerosi sacchi contenenti vongole privi della prescritta etichettatura e delle fascette identificative previste per il prodotto proveniente dai Consorzi di Gestione.
Alla richiesta di esibire la documentazione prevista dalla normativa vigente in materia di tracciabilità e rintracciabilità dei prodotti della pesca, il conducente ha dichiarato di non essere in possesso di alcun documento idoneo a comprovare la provenienza del carico.
La pesatura al porto e la sanzione da 2.000 euro
Il mezzo è stato quindi accompagnato presso il porto di Cesenatico, dove il prodotto ittico è stato sottoposto alle operazioni di verifica e pesatura, risultando complessivamente pari a 1,48 tonnellate di vongole. Al termine degli accertamenti il carico è stato posto sotto sequestro amministrativo e al trasgressore è stata elevata una sanzione pecuniaria di 2.000 euro, per l’inosservanza degli obblighi previsti dalla normativa europea e nazionale in materia di tracciabilità e rintracciabilità dei prodotti della pesca.
Le vongole rigettate in mare per salvaguardare la risorsa
Poiché il prodotto ittico è risultato ancora vivo, la Guardia Costiera ha disposto il rigetto in mare delle vongole nel loro ambiente naturale, in linea con la normativa sulla gestione e conservazione degli stock ittici. Una scelta che ha permesso il ritorno del prodotto all’ambiente marino, contribuendo alla salvaguardia della risorsa.
L’attività rientra nel quadro dei controlli che la Guardia Costiera svolge lungo l’intera filiera ittica, con l’obiettivo di contrastare le irregolarità nella commercializzazione e nel trasporto dei prodotti della pesca e di garantire legalità, tutela dei consumatori e salvaguardia delle risorse marine.

