Il Comune di Cesenatico è intervenuto nei confronti di un immobile a destinazione ricettiva, con sede vicino al porto canale, in quanto non conforme alle disposizioni di legge in materia di sicurezza e igiene.
L’ ordinanza (n. 292 dell’11 agosto 2026), emessa a seguito di sopralluogo effettuato dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Forlì Cesena in data 01.07.26, ha infatti rilevato quanto segue:
- capacità ricettiva superiore a 25 posti letto e pertanto soggetta ai controlli di prevenzione incendi ai sensi del punto 66 dell’Allegato I al DPR 151/2011. In questo senso è emerso che non sono stati assolti gli adempimenti previsti dal DM 16/03/2012 relativi all’adesione al piano straordinario di adeguamento antincendio e alla presentazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) parziale. Non risultano avviate neanche le procedure alternative previste dal DPR 151/2011 per l’acquisizione del titolo autorizzativo antincendio mediante presentazione della SCIA;
- accertata presenza di cucina dotata di apparecchi di cottura alimenti a gas metano, con potenzialità termica superiore a 116 k. Tale dotazione prevede che vi sia un’ulteriore attività soggetta ai controlli di prevenzione incendi, individuata al punto 74 dell’Allegato I al DPR 151/2011, e per il quale non risultano assolti i previsti adempimenti autorizzativi.
Inoltre, dalla documentazione redatta dal Comando Provinciale dei vigili del Fuoco, è risultato che non è stato predisposto il Piano di Emergenza previsto dalla vigente normativa in materia di prevenzione incendi, oltre a quanto previsto dall’art. 17 del D.M. 9 aprile 1994 e nella fattispecie:
- planimetria generale dell’edificio da esporre all’ingresso della struttura a disposizione delle squadre di soccorso;
- planimetria di orientamento da collocare in prossimità delle vie di esodo di ciascun piano;
- istruzioni comportamentali, corredate da planimetria semplificata da affiggere all’interno di ciascuna camera.
In conclusione, nella medesima comunicazione di cui sopra, si dava atto di come l’impianto di illuminazione di sicurezza non risulta sottoposto ai prescritti controlli e interventi di manutenzione e, nel corso della prova di interruzione dell’alimentazione elettrica, numerosi apparecchi sono risultati non funzionanti con conseguente compromissione delle condizioni di sicurezza in caso di emergenza.
L’Azienda Ausl della Romagna – Dipartimento di Sanità Pubblica, a seguito di un sopralluogo avvenuto in data 05/08/2026, ha dal canto suo rilevato critità sotto il profilo igienico sanitario e della sicurezza.
Nella specie:
- presenza di infiltrazioni nel vano scala al piano terra, di infissi in legno ammalorati e con vetri di ridotto spessore;
- degrado delle facciate esterne con distacco di intonaco e calcinacci nonchè nella presenza di tre vasche, di cui due idromassaggio, prive della prescritta documentazione autorizzativa e di quella relativa alla gestione igienico – sanitaria. Per questa ne è stata disposta, in sede ispettiva, l’interdizione all’utilizzo fino alla regolarizzazione dell’iter amministrativo e all’adempimento delle prescrizioni previste dalla D.G.R. Emilia Romagna n. 1092/2005. Con la medesima comunicazione è stata richiesta l’adozione di provvedimenti contingibili e urgenti, a tutela della salute pubblica, finalizzati al ripristino delle condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza della struttura e delle tre vasche esistenti.
- Rilevato rischio di Legionella, per il quale è stato richiesto di integrare il provvedimento con la prescrizione di provvedere all’aggiornamento e alla trasmissione del Documento di Valutazione del Rischio Legionellosi, comprensivo della valutazione dei rischi specifica riferita alle vasche esterne, e alla trasmissione del registro dei controlli e della manutenzione dell’impianto idrico-sanitario e degli esiti delle analisi effettuate in autocontrollo prima dell’apertura della struttura ai sensi della D.G.R. Emilia Romagna n. 282/2017.
L’ordinanza, consegnata ai gestori della struttura ricettiva, ordina di effettuare con la massima urgenza e sotto la direzione di un tecnico incaricato di propria fiducia:
- verifiche strutturali dell’immobile al fine di individuare eventuali situazioni di pericolo e adottare tutti gli interventi necessari al ripristino delle condizioni di sicurezza eliminando ogni possibile rischio per la pubblica e privata incolumità;
- interdizione all’utilizzo delle tre vasche presenti di cui due ad idromassaggio sino al compimento di tutto l’iter amministrativo e adempimento di tutte le prescrizioni igienico-sanitarie.
Tempo 3o giorni dalla notifica dell’ordinanza per l’esecuzione degli interventi e relativa trasmissione della documentazione richiesta.
In caso inottemperanza, si procederà all’avvio del procedimento di revoca dell’agibilità del fabbricato a destinazione ricettiva alberghiera e applicazione delle sanzioni ex art. 35 comma 6 del Regolamento Edilizio.

