Gravi carenze igienico-sanitarie, infiltrazioni, fili elettrici scoperti e persino un’infestazione di cimici da letto: scatta l’ordinanza di chiusura per una struttura ricettiva della città.
Tolleranza zero nei confronti delle strutture ricettive che non rispettano le normative igieniche e di sicurezza. Con l’ordinanza n. 340 del 22 settembre 2026, il Comune di Cesenatico ha disposto il divieto immediato di prosecuzione dell’attività per un hotel a tre stelle situato sul territorio comunale. L’Hotel Perla a ponente.
Il blitz e la scoperta delle irregolarità all’hotel Perla
Il provvedimento arriva a conclusione di un’attenta attività di controllo interforze eseguita lo scorso 25 agosto. Sul posto, presso la struttura gestita da una società locale, sono intervenuti congiuntamente il personale dell’Unità Operativa Igiene e Sanità Pubblica e dell’Igiene degli Alimenti e Nutrizione dell’AUSL di Forlì-Cesena, la Polizia Locale di Cesenatico, il presidio estivo della Polizia di Stato e la Guardia di Finanza.
L’ispezione ha fatto emergere un quadro allarmante dal punto di vista igienico-sanitario e strutturale. Tra le criticità più gravi segnalate nel verbale figurano:
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Problemi sanitari critici: la presenza accertata di cimici da letto all’interno dell’hotel.
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Carenze strutturali: diffuse infiltrazioni d’acqua in vari punti della struttura, infissi ammalorati, stipiti delle porte rotti o mancanti e arredi – in particolare le strutture dei letti – scheggiati o logori.
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Impianti non a norma: fili elettrici scoperti o rotti e sistemi di ventilazione dei bagni malfunzionanti o privi di elementi essenziali.
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Scarsa igiene nella gestione: servizi igienici sporchi e incrostati con rubinetterie deteriorate, biancheria da letto macchiata, asciugamani stesi ad asciugare sugli schienali delle sedie nella sala bar e un deposito di biancheria pulita non intonacato, disordinato e con i tessuti poggiati direttamente a terra.
Il mancato riscontro e la chiusura
A seguito dei verbali di accertamento, lo scorso 4 settembre il Comune aveva avviato un procedimento amministrativo formale, concedendo alla società di gestione un termine perentorio di 10 giorni per regolarizzare la situazione e presentare una relazione documentata.
Tuttavia, trascorsi i termini stabiliti, la proprietà non ha presentato alcuna giustificazione né ha dato riscontro circa l’avvenuta risoluzione delle problematiche riscontrate. Da qui la decisione dell’amministrazione comunale di emettere il provvedimento di stop definitivo all’attività alberghiera, firmato dalla dirigenza del Servizio SUAP.
I prossimi passi
L’ordinanza resterà in vigore fino a quando la società non provvederà a ripristinare integralmente tutte le condizioni igienico-sanitarie e i requisiti di legge previsti per l’esercizio dell’attività ricettiva. Nel frattempo, i gestori avranno facoltà di presentare ricorso al TAR di Bologna entro 60 giorni o, in alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni






