Sconto sul carburante. Enilive annuncia una riduzione del 20% su benzina e gasolio professionale fino al 31 ottobre.

Le forti istanze e gli appelli lanciati nelle scorse settimane dal mondo agricolo e da quello della pesca hanno trovato una prima, concreta risposta. Eni ha infatti annunciato l’estensione della riduzione del prezzo dei carburanti commercializzati da Enilive, offrendo un importante sgravio economico a due tra i settori produttivi più colpiti dai rincari. A partire da oggi, i clienti Enilive aventi diritto potranno acquistare gasolio e benzina per uso agricolo e motopesca a un prezzo scontato del 20% (al netto dell’IVA).

Durata e possibili proroghe

La misura di sostegno economico resterà in vigore fino al 31 ottobre. Tuttavia, l’azienda ha fatto sapere che lo sconto potrà essere prorogato fino alla fine dell’anno, una decisione che verrà valutata passo dopo passo in base all’andamento dei mercati energetici e alla disponibilità effettiva di prodotto.

L’impegno per il territorio e l’economia

La decisione si inserisce all’interno della più ampia iniziativa “Eni per l’Italia”. Il provvedimento fa seguito al price cap sui carburanti applicato nelle stazioni Enilive aderenti dallo scorso 28 settembre e allo sconto sulle tariffe di luce e gas recentemente introdotto da Plenitude.

pesca strascicoIl commento del Governo

La misura è stata accolta con favore dalle istituzioni e non poteva essere altrimenti. Il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha espresso parole di ringraziamento nei confronti di Eni per «aver compreso fino in fondo la necessità di sostenere il nostro settore produttivo primario» in un momento economico particolarmente complesso.

Chi sono i principali azionisti di Eni?

L’elenco dei principali azionisti di Eni aiuta a comprendere meglio la misura. Eccoli:

• Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF): detiene una quota complessiva (sommando MEF e Cassa Depositi e Prestiti).
• Cassa Depositi e Prestiti (CDP) S.p.A.: circa il 30,92%.
• Ministero dell’Economia e delle Finanze: circa il 2,17%.
• Azioni proprie: circa il 5,18%.
• Altri azionisti / Mercato: circa il 61,73% (investitori istituzionali e retail, per un totale di oltre 239.000 azionisti)

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