La replica de La Selvaggia: ” Distinguere tra oggettificazione e libera scelta”
La vongola non ha mai creato tanto scalpore come nelle ultime ore. In due anni di sortite dei vongolari di frodo, di problemi legati alle morie lungo le coste di Cesenatico, l’argomento non ha mai suscitato così tanta attenzione e reazioni. La vicenda è nota, un’azienda di Santarcangelo, la Selvaggia, che acquista vongole anche da navi di Cesenatico per commerciarle, è stata espulsa da una fiera a Vigo, in Galizia per le immagini osè utilizzate dalla campagna di comunicazione (qui le informazioni). In pratica il corpo più o meno nudo di modelle professioniste viene associato alla vongola o a scene di pesca.
L’azienda è stata investita da una reazione mediatica forse inaspettata e ha diramato una nota per far sapere il proprio parere. Nota che riportiamo di seguito. Intanto il programma radiofonico La Zanzara scalda già l’arena.
La replica al polverone
“Vorremmo chiarire – si legge – la nostra posizione in merito alle recenti polemiche sulla nostra campagna, riportando il dibattito al suo principio fondamentale: la libertà delle donne di scegliere come rappresentarsi, lavorare e raccontarsi. Il progetto è nato dal nostro team marketing, composto interamente da donne, con un linguaggio ironico e provocatorio, scelto consapevolmente per comunicare la nostra identità. Le modelle coinvolte sono professioniste, regolarmente retribuite, che hanno aderito volontariamente alla campagna e condiviso la propria immagine con piena consapevolezza”.
“Confronto e non giudizio automatico”
“Nel contesto italiano, crediamo sia importante distinguere tra oggettificazione e libera scelta. Riteniamo che il corpo femminile non debba essere considerato necessariamente uno strumento di subordinazione e che la volontà delle donne coinvolte meriti lo stesso rispetto riservato a ogni altra forma di espressione professionale. Rispettiamo le opinioni differenti e riconosciamo che la nostra comunicazione possa suscitare sensibilità diverse. Tuttavia, il confronto non dovrebbe trasformarsi in un giudizio automatico sulla libertà di una donna di scegliere. LaSelvaggia continuerà a esprimere la propria identità con professionalità, consapevolezza e libertà creativa, convinta che il dialogo sia sempre preferibile al pregiudizio”.
Sarebbe interessante anche una campagna con immagini di uomini per par condicio. Mai dire mai.






