Autopsia in programma nei prossimi giorni
Potrebbe arrivare entro la fine della settimana un primo importante tassello per chiarire le cause della morte di Alfiero Moretti, il 64enne di Cesenatico deceduto domenica scorsa all’ospedale Bufalini di Cesena dopo alcuni giorni di ricovero. Secondo quanto appreso, l’autopsia sarebbe stata fissata nei prossimi giorni e sarà determinante per accertare se esista un collegamento tra il decesso e l’aggressione subita dall’uomo due giorni prima del malore.
La vicenda
La sera del 17 luglio Alfiero Moretti era stato aggredito nel centro di Cesenatico, nella zona dell’ex chiesa dei Cappuccini. Trasportato al pronto soccorso, i medici gli avevano riscontrato diverse fratture al volto e un esteso ematoma all’occhio destro, dimettendolo con una prognosi di 20 giorni. Due giorni dopo, il 19 luglio, l’uomo era stato colto da un grave malore in viale Roma. Ricoverato in condizioni critiche all’ospedale Bufalini di Cesena, è deceduto il 26 luglio.
L’esame decisivo per l’inchiesta
L’esame autoptico rappresenta ora uno dei passaggi centrali dell’inchiesta coordinata dalla Procura. L’obiettivo è stabilire se le lesioni riportate durante il pestaggio possano aver avuto un ruolo nell’aggravamento delle condizioni di salute che hanno portato al decesso oppure se i due eventi siano indipendenti. Gli accertamenti medico-legali saranno quindi fondamentali per indirizzare le indagini e valutare l’eventuale evoluzione delle ipotesi di reato nei confronti delle persone già iscritte nel registro degli indagati per lesioni aggravate.
La richiesta di verità
Nei giorni scorsi alcuni amici hanno promosso una manifestazione per chiedere giustizia per Alfiero, mentre la famiglia continua a sollecitare il pieno accertamento dei fatti. Anche il sindaco di Cesenatico, Matteo Gozzoli, ha invitato ad attendere l’esito delle indagini e degli accertamenti medico-legali prima di trarre conclusioni definitive.

