Nuove famiglie vittime della truffa: il Comune attiva un punto di accoglienza
Continuano ad arrivare a Cesenatico turisti convinti di avere prenotato un appartamento per le vacanze che, una volta giunti a destinazione, scoprono di non poter occupare. È l’ennesimo sviluppo della vicenda del Residence da Andrea di via Pascoli, la presunta truffa sugli affitti turistici sulla quale stanno indagando carabinieri, Polizia Locale e forze dell’ordine.
Per far fronte all’emergenza, il Comune di Cesenatico ha allestito un punto di accoglienza al Palazzo del Turismo, dove le famiglie rimaste senza alloggio possono trovare un luogo climatizzato, acqua e assistenza nella ricerca di una sistemazione alternativa.
Il sindaco: “Stiamo supportando le famiglie”
A fare il punto della situazione è il sindaco Matteo Gozzoli, che conferma l’arrivo di nuovi casi. “Sono arrivate nuove famiglie raggirate dalla truffa del residence ‘fantasma’ e come amministrazione comunale stiamo supportando le famiglie che si trovano in strada. Al Palazzo del Turismo abbiamo creato un piccolo punto di accoglienza con aria condizionata e acqua mentre, con l’aiuto del personale dell’Ufficio Informazioni Turistiche, cerchiamo di trovare una ricollocazione per tutti”.
Il Comune sta quindi lavorando per limitare i disagi dei turisti che, dopo aver versato caparre o l’intero importo del soggiorno, si sono ritrovati senza una sistemazione.
Una truffa che coinvolge decine di turisti
Nei giorni scorsi il sindaco aveva lanciato l’allarme dopo le prime segnalazioni. Secondo quanto emerso, i turisti prenotavano un appartamento pubblicizzato come Residence da Andrea in via Pascoli, versavano il denaro richiesto e, all’arrivo a Cesenatico, trovavano l’alloggio già occupato oppure non riuscivano più a contattare i presunti gestori della struttura.
Le indagini sono tuttora in corso per ricostruire l’intera rete della truffa e individuare i responsabili.
La testimonianza di una vittima: “Ho perso 650 euro”
Living Cesenatico ha raccolto anche la testimonianza di una donna di Sant’Agata Bolognese, una delle persone raggirate.
La turista ha raccontato di aver trovato l’appartamento attraverso Booking, per poi essere invitata a concludere la prenotazione direttamente con la struttura, ottenendo uno sconto rispetto al prezzo pubblicato online. Dopo aver versato 650 euro di caparra, ha scoperto di essere finita in una truffa e ha presentato denuncia ai carabinieri.
Secondo il suo racconto, i numeri telefonici associati alla struttura cambiano frequentemente e vengono deviati verso utenze estranee alla vicenda, rendendo ancora più difficile risalire agli autori del raggiro.
Il ringraziamento alle strutture ricettive
Fondamentale, in queste ore, si sta rivelando la collaborazione del sistema turistico cittadino. “In questi casi è fondamentale la collaborazione e il supporto delle strutture ricettive e delle agenzie del nostro territorio. Spesso non basta avere posti disponibili ma occorre anche capire esigenze, servizi e condizioni economiche. A tutti loro va il mio personale ringraziamento per la grande disponibilità che stanno dimostrando”.
Il sindaco ha voluto ringraziare anche i residenti e le attività della zona di via Pascoli che stanno offrendo il proprio aiuto alle famiglie coinvolte. “Grazie anche ai residenti e alle attività del centro vicine a via Pascoli che stanno collaborando. La Romagna è sempre una terra ospitale”.

