La tappa di Cesenatico: il confronto con le marinerie adriatiche

La delegazione della Commissione Pesca, con Stefano Bonaccini e Giuseppe Lupo, sbarca a Cesenatico per incontrare direttamente i protagonisti del mare e della costa romagnola. Un momento di incontro è previsto intorno alle 13 al Palazzo del Turismo.

pescaL’obiettivo dell’incontro è analizzare da vicino:
Le prospettive delle marinerie adriatiche e la tutela dell’economia locale.
I costi di gestione sostenuti dalle imprese della pesca.
Le regole sulla gestione degli stock ittici, che devono poggiare su dati scientifici aggiornati.

“A Cesenatico vogliamo confrontarci con le marinerie sulle scelte che riguardano l’Adriatico. Le misure di gestione devono poggiare su dati scientifici aggiornati e considerare anche le conseguenze economiche e sociali per chi lavora in mare. La sostenibilità ambientale deve andare di pari passo con la sostenibilità sociale ed economica” — dichiara Stefano Bonaccini.

Gestione della pesca in Adriatico: il precedente delle vongole

Un tema centrale per la costa romagnola e adriatica è il corretto bilanciamento tra regole comunitarie e specificità ecologiche locali.

Un risultato chiave raggiunto di recente a difesa dei produttori locali riguarda la pesca delle vongole adriatiche: la Commissione Pesca ha infatti respinto l’obiezione alla deroga che consente, per altri quattro anni, la pesca del mollusco a partire da 22 millimetri anziché dai 25 previsti dalla regola generale. Questo traguardo è stato ottenuto grazie al lavoro della delegazione del Partito Democratico al Parlamento europeo, fondato sulle peculiarità ambientali dell’Adriatico, sulle evidenze scientifiche e sulla collaborazione dei consorzi di gestione.

Bilancio UE 2028-2034 e fondi per il settore marittimo

La missione si inserisce nel vivo dei negoziati per il nuovo bilancio pluriennale dell’Unione Europea (2028-2034), nodo cruciale per garantire un futuro alle comunità costiere e alle marinerie come quella di Cesenatico:

Il divario di risorse: a fronte di una proposta della Commissione di circa 2 miliardi di euro nei piani nazionali, il Parlamento europeo spinge per 7,3 miliardi di euro dedicati alla pesca. L’obiettivo è ottenere risorse dedicate e riconoscibili che non si disperdano nella competizione con altre priorità nazionali, per aiutare le imprese ad affrontare le emergenze, investire in sicurezza e innovazione e tutelare il reddito degli operatori e dei giovani che scelgono di lavorare nel settore.

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