Più presenze anche oltre la stagione estiva
Cesenatico consolida la propria attrattività e punta a distribuire i flussi turistici su un periodo più ampio dell’anno. I dati dell’Osservatorio regionale, presentati il 2 ottobre a Rimini e affiancati dalle rilevazioni locali, restituiscono un quadro positivo. Per settembre si attendono ancora i dati regionali, che potranno confermare la tenuta della stagione oltre i mesi di maggiore affluenza.
Le prospettive di fine anno guardano anche agli appuntamenti in calendario, da “Il pesce fa festa” all’inaugurazione del presepe.
Una vacanza che va oltre la spiaggia
Le strutture alberghiere registrano livelli elevati di occupazione, mentre le spiagge mantengono una situazione stabile. Un andamento che, secondo l’analisi del comparto, segnala una domanda più articolata: chi soggiorna a Cesenatico affianca al mare attività culturali, enogastronomiche, sportive e all’aria aperta.
Escursioni, percorsi cicloturistici, visite ed eventi contribuiscono così ad arricchire la vacanza e a valorizzare il territorio. L’offerta balneare resta centrale, ma si integra sempre più con esperienze che possono attrarre visitatori anche fuori dai periodi di punta.
La Germania sostiene la coda di stagione
Il mercato italiano resta prevalente: nella seconda metà di agosto rappresenta oltre l’83% dell’occupazione. La sua incidenza scende però al 61,4% nell’ultima settimana di settembre, mentre aumenta quella tedesca, dal 15,8% al 22,6%. Nella settimana dal 7 al 13 settembre la quota della Germania si attesta al 21,1%.
La crescita del mercato tedesco assume particolare rilievo per la destagionalizzazione, perché contribuisce a sostenere la domanda quando diminuiscono le presenze italiane. Anche Svizzera e Austria mostrano segnali interessanti: la prima supera il 10% dell’occupazione tra metà e fine luglio; la seconda, pur con volumi più contenuti, raggiunge ricavi medi fino a 288 euro per camera.
L’Osservatorio regionale rileva inoltre una maggiore diversificazione dei flussi, con presenze in crescita da Belgio, Paesi scandinavi, Regno Unito, Polonia e altri Paesi dell’Europa orientale.
Promozione mirata sui mercati esteri
I dati indicano la possibilità di proseguire gli investimenti promozionali nei mercati DACH — Germania, Austria e Svizzera — e in Francia. La Germania è considerata il principale bacino di sviluppo per la parte finale della stagione; Svizzera e Austria si distinguono per capacità di spesa, mentre la Francia è un mercato da consolidare con una comunicazione più continuativa e proposte legate alle esperienze.
«Non basta intercettare la domanda: occorre far conoscere Cesenatico come destinazione completa»
afferma l’assessora Gaia Morara, indicando mare, sport, cultura, gastronomia e natura come componenti di un’offerta estesa a un periodo sempre più ampio dell’anno.







