Leonardo da Vinci e il porto canale di Cesenatico: tra mito e realtà storica
Gli appunti sul Codice L e il vento di tramontana
Il reale contributo: il restauro idraulico
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L’escavazione e la sistemazione delle “vene” (canali laterali di drenaggio), utili a incamerare e dirigere l’acqua necessaria per la pulizia del porto.
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L’utilizzo di paratie o saracinesche, destinate a trattenere le acque a monte durante l’alta marea per poi rilasciarle violentemente durante il deflusso, creando una forza artificiale capace di “spazzare” via i sedimenti dal fondale.
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Il prolungamento del molo destro rispetto a quello sinistro, una soluzione pensata per intercettare e deviare meglio le correnti litoranee.
Da Cesenatico alla Normandia: L’Ipotesi su Le Havre
L’immagine romantica e quasi “demiurgica” di Leonardo ha alimentato nei secoli una tradizione di titanismo intellettuale, che oggi la critica storica tende a ridimensionare e contestualizzare con maggiore prudenza, sfrondandola dagli elementi più mitici e romanzeschi. Tuttavia, il fascino del suo operato ha dato vita a ipotesi estremamente suggestive.
Lo stesso Agatino D’Arrigo ha avanzato l’ardita teoria secondo cui il porto atlantico di Le Havre, in Normandia, risalente al 1517, sarebbe stato armato con due moli guardiani proprio a imitazione di quello di Cesenatico. Secondo questa ricostruzione, i disegni dei moli che Leonardo portò con sé oltralpe sarebbero finiti sotto gli occhi del fondatore del famoso porto normanno, il grande ammiraglio di Francia Guillaume Gouffier Sieur de Bonnivet, che all’epoca frequentava abitualmente il circolo vinciano ad Amboise. Per quanto gli storici invitino alla cautela di fronte a queste coincidenze, resta innegabile e affascinante l’idea di un ipotetico filo diretto tra le acque del nostro porto e le coste della Francia.
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Fonti:
Tracce di Leonardo nell’Archivio di Stato di Modena a cura di Leardo Mascanzoni e Riccardo Pallotti.
GLI STUDI DI LEONARDO DA VINCI – RENATO CORTESI
“Arts and Architecture” nr. 83 dicembre 1966 pg 26-27
R.
DONDI – R. BETTICA GIOVANNINI, Quando la scienza e l’arte si incontrano con la natura: l’anatomofisiologia delle vie biliari e il dispositivo idraulico creato da Leonardo per il porto di Cesenatico, in «Rassegna di clinica, terapia e scienze affini», LXII (1963), pp. 28-36.







