Bilancio consuntivo 2015 e bilancio di previsione 2016 bocciati e il Comune di Cesenatico è congelato. Così tutte le spese sono bloccate.
“Gli effetti della politica irresponsabile, cioè non votare un bilancio con il parere favorevole dei revisori dei conti, sta mettendo sotto torchio la città – tuona l’amministrazione comunale – In politica bisogna assumersi anche la responsabilità per il voto contrario soprattutto quando genera un disavanzo (che prima non c’era) a causa della mancata approvazione Tari. Ma qualcuno ne risponderà di questo danno”.

Cosa comporta la mancata approvazione del bilancio di previsione 2016-2018.
- Blocco nell’assunzione di obbligazioni e impegni, soprattutto per manifestazioni e promozione estiva (Notte Rosa, teatro estivo, Museo della Marineria, Casa Moretti), ma anche di contributi per attività culturali, turistiche e sportive
- Problematicità anche nel trasferire all’Unione i fondi per i servizi conferiti
- Sospensione della liquidazione ai dipendenti della produttività 2014 e 2015 e sospensione della contrattazione per quella del 2016
- Impossibilità di approvare il Piano Esecutivo di Gestione 2016, sia per la parte contabile autorizzatoria, che per gli obiettivi gestionali di dirigenti e agli uffici
- Impossibilità di attuare qualsiasi nuovo investimento, incluse le manutenzioni straordinarie, anche con utilizzo di fondi dell’Unione Europea, della Regione o comunque a destinazione vincolata (oneri di urbanizzazione, proventi da concessioni o alienazioni patrimoniali)
- Impossibilità di concludere l’acquisto dal Comune di Cesena del Parco di Levante
Cosa comporta la mancata approvazione del rendiconto 2015.
- Sospensione versamento dal Ministero del Fondo di Solidarietà per 450mila euro e, probabilmente, dei conguagli sugli anni precedenti
- Divieto di assumere mutui per il finanziamento di opere pubbliche
- Mancata possibilità di utilizzare l’avanzo vincolato (spese legali, fondi per opere pubbliche, contributi sociali, salario accessorio per dipendenti, compartecipazione utili farmacia comunale, fondo Cesenatico Servizi, proventi da alienazioni patrimoniali e dalle azioni di Hera)
Cosa comporta la mancata approvazione delle tariffe Tari 2016.
- Inadempimento dell’obbligo di legge del pareggio tra entrate e spese del costo del servizio rifiuti con un disavanzo di circa 750mila per la conseguente applicazione delle tariffe 2015, difficilmente ripianabile con la riproposizione del bilancio 2016 2018
- Conseguente e corrispondente aumento del deficit di cassa, non potendo non pagare ad Hera il servizio svolto con i corrispettivi riconosciuti da Atersir
“Tutto questo è stato provocato dalla mancata approvazione dei due bilanci – conclude l’amministrazione comunale – causata dai tre consiglieri di maggioranza”.





