Mammi: “L’aumento dei costi del carburante, in un periodo già complesso per il settore, mette a rischio redditività e lavoro delle marinerie: servono risposte rapide per permettere alle aziende di continuare a operare e investire”

“Ho voluto essere qui oggi per testimoniare ancora una volta la nostra vicinanza alle marinerie e alle imprese della pesca, che stanno affrontando una fase particolarmente difficile. Per questo condividiamo la richiesta che marinerie e Comuni della costa emiliano-romagnola hanno rivolto al Governo per lo sblocco del credito d’imposta e siamo disponibili fin da subito al tavolo di confronto chiesto dai territori”.

ulivo pescaCosì l’assessore regionale all’Agricoltura e Pesca, Alessio Mammi, oggi a Cesenatico in occasione della visita di una delegazione del Parlamento europeo per una ricognizione sulla situazione e sulle prospettive del settore della pesca (qui il nostro resoconto irriverente). Un appuntamento che arriva all’indomani della lettera con cui cooperative e Comuni della costa emiliano-romagnola hanno rappresentato al Governo le difficoltà che stanno attraversando le marinerie e chiesto interventi urgenti sul caro gasolio. Una pressione economica che, insieme alle difficoltà produttive legate alle emergenze ambientali degli ultimi mesi, ha già portato alcune marinerie a ridurre le uscite settimanali in mare.

Stati generali della pesca

Dalla necessità di costruire insieme al settore le politiche per i prossimi anni nasce la prima edizione degli Stati generali della pesca e dell’acquacoltura dell’Emilia-Romagna, promossi dalla Regione nell’ambito del Programma nazionale Feampa 2021-2027. Il percorso prenderà il via venerdì 25 settembre a Goro (Fe), con la prima delle tre tappe dedicate al confronto con imprese, marinerie, istituzioni e mondo della ricerca sulle trasformazioni e sul futuro del settore.

L’appello al Governo per un rapido intervento

“Ma sappiamo che la situazione che le marinerie evidenziano oggi richiede ulteriori risposte- aggiunge Mammi-. Il rincaro del costo del carburante si somma agli effetti del cambiamento climatico, alle difficoltà produttive e alle trasformazioni che interessano il settore e non può essere scaricato interamente sulle imprese. Per questo chiediamo al Governo di intervenire rapidamente sulle misure di propria competenza. La pesca e l’acquacoltura sono imprese, reddito e lavoro, ma anche una parte fondamentale dell’economia e dell’identità delle nostre comunità costiere: tutelarle significa dare loro una prospettiva e costruire risposte strutturali, andando oltre la gestione delle singole emergenze”.

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